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PAMELA
Eccovi alcune foto che
testimoniano il mio vissuto e quello che faccio
in questo campo.
Da molto tempo coltivo la passione SM e quello che ora mi piace di
più è quello di trasformare una nuova amica in amante e
poi subito in schiava. Non mi interessano le donne navigate, esperte,
ma quelle curiose e aperte a nuove esperienze.
Un giorno ho conosciuto, presentata da comuni conoscenti, lei, che
chiamerò Pamela in questo scritto. Una bella donna, sposata,
interessante. Alla fine della serata ho avuto modo di dirle in modo
abbastanza brusco se aveva piacere di uscire una sera a cena con me.
Dopo il solito momento di silenzio il classico: "perché no?"
Dopo una settimana eravamo vis-a-vis in un ristorantino raffinato in
mezzo alla campagna romagnola. Soliti discorsi. Una piacevole
conversazione che non poteva non toccare il sesso. In maniera molto
aperta, senza giri di parole, senza rossori, senza tremori nella voce,
senza dirle quella stupida e ridicola frase "non devi pensar male". In
modo pulito ma esplicito, le ho spiegato che sono un cultore dell'SM,
che mi piace fare l'amore dopo aver legato una donna ed avere giocato
con lei a fare io il Padrone e lei la schiava ubbidiente e sottomessa.
Il discorso è caduto lì. Nessun commento, nessuna
reazione negativa né positiva.
Un attimo di silenzio e poi ho ripreso a parlare restando sul sesso, ma
non toccando l'aspetto SM. Ma lei ormai non stava seguendo più
le mie parole ed io me ne ero accorto anche se ho fatto finta di nulla.
Infatti dopo un attimo di mio silenzio è ripartita lei
sull'argomento di prima con una serie di domande "ma veramente ti
piace?" "che esperienze hai fatto?" e via di seguito intercalate con
espressioni "non avrei mai pensato..." "non mi è mai sfiorato
per la testa" ecc. Non ho voluto tirare troppo per le lunghe questi
discorsi. La serata è finita con il parlare del più e del
meno e quando ci siamo salutati le ho lasciato il mio numero di
telefono dicendole che se aveva voglia di una seconda serata, mi
telefonasse pure. Dopo quattro/cinque giorni è arrivata la sua
chiamata. A cena ad un certo punto sono ritornato sull'argomento e ad
una mia precisa domanda ha risposto "proviamo". Ricordo ancora quel
bellissimo momento, quel suo sorriso, quel suo sguardo, la sua paura,
la sua ebbrezza.
Da quel momento siamo diventati i classici amanti, ma è l'SM che
ci lega con le sue corde e le sue catene.
Quasi ogni settimana riusciamo a ricavare, tra i molteplici miei e i
suoi impegni fatti di lavoro e di viaggi, un paio d'ore in un posticino
riservato che diventa il luogo delle sue torture fatte di bondage, di
spanking, di fustigazioni, di mollette, di pesi, di sodomizzazioni.
Ogni volta cerco di aggiungere qualche cosa e devo dire che
l'addestramento della schiava sta procedendo in modo molto
soddisfacente.
La sua partecipazione è reale e anche se durante le sedute si
lamenta, piange, supplica so per certo che lei desidera che io
continui. Ha la massima fiducia in me e lei sa bene che so quando
è il momento di fermarmi e che mai oltrepasserei certe soglie.
Tranquilla e serena riesce a godere in pieno della sua sottomissione
dove poi entra prepotentemente il sesso. E la trovo eccitata più
che mai!
Manuele
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