|
|
|
OLIMPIC CORRECTION UNIT
Bisogna sempre ottenere il meglio in un team di atlete e non ha
importanza il metodo. Contano i risultati, le vittorie, le medaglie.
Le due atlete, vestite in maglietta e pantaloncini corti, ascoltano e
dopo qualche breve esercizio ginnico la prima deve porsi sulle
ginocchia dell'allenatore e subisce la prima sculacciata. Una
sculacciata data sulla parte lasciata scoperta dai cortissimi
pantaloncini e che arrossa la bianca pelle dell'atleta che riceve
quanto le spetta in modo composto. La seconda ragazza invece urla e si
dibatte come se una sculacciata fosse la fine del mondo.
Arriva una terza ragazza bionda e carina. Deve fare alcuni esercizi
dimostrativi. Anche lei deve essere sculacciata e ciò avviene
sui suoi sottili pantaloncini corti che poi vengono tolti lasciandola
in slip bianchi. Qualche gemito, ma la ragazza, consapevole delle
mancanze, subisce il castigo e il sermone. Si riprende con le ragazze e
lo strumento è un paddle ovale dato sulle nude natiche mentre
lei è in piedi. Buona la sequenza sul sedere più rotondo
delle seconda ragazza che presto s'imporpora e così avviene con
l'ultima arrivata.
Dopo qualche ulteriore esercizio sono costrette a denudarsi
completamente per ricevere il "cane". La prima riceve disciplinatamente
e con appropriati gemiti di sofferenza gli ottimi colpi. Tocca poi alla
bionda che assume subito una buona posizione in piedi, appoggiata ad
una sbarra. Anche lei mantiene bene la posizione e si lascia sfuggire
giustificati gemiti dopo ogni colpo. Infine l'ultima atleta, quella che
sotto la sculacciata aveva strillato e si era mossa scompostamente. Ora
si posiziona in modo fiero piegando il busto e mettendo le mani su una
panca. I colpi sono forti, ma lei sopporta bene, ma facendo trapelare
la sua reale ed acuta sofferenza.
|
|
|