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NEW UNIFORM DISCIPLINE N.1
La ragazza bionda e carina, in camice blu, è in nervosa attesa
finché il dottore non la convoca contestandole - come da
rapporto scritto - le sue mancanze come infermiera.
Vane le brevi repliche della negligente dipendente che deve quindi
distendersi sulle ginocchia del dottore per ricevere la giusta
sculacciata. Il camice viene sollevato e poi anche le mutandine
abbassate. Il dottore sculaccia con regolarità dimostrando molta
perizia. Si può apprezzare la mano molto elastica che
vigorosamente rimbalza sulle natiche sode e molto rotonde che diventano
a poco a poco sempre più rosse in modo uniforme su tutti e due i
globi.
Da apprezzare anche i colpi doppi cioè quelli secchi e
ravvicinati che se dati sulla stesa superfìcie risultano
dì grande effetto.
Lei geme compostamente, ma in modo molto sofferto.
Le gravi mancanze giustificano anche altri strumenti come il tawse
nonché la completa nudità dell'infermiera. Lo strumento,
oltre a farla gemere più forte, le imporpora le natiche in modo
sempre più vivo.
Quando la sciagurata vede il "cane" nelle mani del suo castigatore, si
mette a implorare, per fortuna nostra, invano! Lei deve chinarsi
appoggiando le mani su una sedia e così il "cane" si abbatte con
forza e numerose volte segnando trasversalmente le già infuocate
natiche. Il "cane" appare di ottima qualità, sottile, flessibile
e di puro calamo. La seconda ragazza che attende è una moretta
dagli atteggiamenti impertinenti. Non è un'infermiera, ma una
monella che decide di essere ammalata, ma così non è.
Il dottore si arrabbia ed ecco che la "malata" viene sculacciata fra
pianti e gridolini. Anche lei sì deve spogliare completamente e
ricevere ancora sculacciate e poi il paddle che finalmente le imporpora
le natiche.
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