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MASTER & TUTOR
by Fulvio
Termini? No, concetti.
La pratica sm si diffonde in più ampi strati della popolazione.
I rapporti si moltiplicano. Ogni tanto qualche precisazione di concetto
e relativa terminologia s'impone.
La parola Padrone è sempre stata usata per intendere colui che
è la parte dominante maschile in relazione ad una parte
sottomessa.
Tutto giusto, ma il diffondersi di una moltitudine di rapporti implica
un moltiplicarsi di sfumature che possono richiedere un ulteriore
termine. Il termine è quello di Tutor (riservo la parola
italiana "Tutore" alla persona fìsica che da tempo immemorabile
si chiama così e che noi conosciamo per essere l'estensore del
Glossario sm pubblicato da anni sulla rivista ClubStories nonché
di vari servizi ivi pubblicati ed incentrati spesso su Villa Penitenza.
Egli è pilastro della cultura e pratica S/M ed a lui spetta di
diritto mantenere il nome che si è scelto ancora negli anni
'70).
Dunque io parlo di Tutor.
Vi sono infatti una serie di rapporti in cui la parte Dominante non
può avere un rapporto esclusivo con una
schiava o la schiava non intende avere un rapporto esclusivo con lui.
Che fare in questi casi? Litigare tirando la corda un po’ di qua e un
po' di là fino a sfilacciare e consumare un rapporto che, se
messo subito sui binari giusti, può dare molte soddisfazioni a
tutti?
Inventiamo 3 esempi che possono chiarire molto.
1 - Inventiamoci un Padrone e diamogli il bel nome di Ermenegildo.
Esperto nell’arte sm egli conosce Valentina, ragazza 25enne, single,
impiegata.
Valentina schiava ? E’ questo cui la ragazza aspira.
Ha letto tante cose, è determinata a seguire questa strada.
Ermenegildo può diventare il suo Master? Potrebbe, ma nel nostro
esempio egli è felicemente sposato e con un lavoro che non gli
lascia spazio se non minimale. I due non abitano nemmeno nella stessa
città.
Valentina fa un pensierino su Ermenegildo (a patto che cambi nome) ma
lui molto onestamente chiarisce che non ha la disponibilità
mentale e temporale per intraprendere un rapporto di Padrone –
schiava.
2 – C’è poi Romualdo, 29 anni, convive con Patrizia che è
anche sua schiava. Egli incontra Valentina 2 che ha le stesse
caratteristiche di Valentina 1 e le stesse aspirazioni.
Ma Romualdo per una questione di correttezza nei confronti di
Patrizia non intende costruire un rapporto Padrone - schiava con
Valentina 2. Sarebbe troppo impegnativo per lui portare avanti due
rapporti.
3 - Inventiamoci infine Giovannino, Padrone consumato, 53
anni che conosce Valentina 3, schiava alle primissime armi, 22 anni. Il
divario di età fa sì che Valentina 3 non provi
quell’attrazione che ella desidera ci sia in un rapporto schiava –
Padrone. Sente il carisma di Giovannino, ma non un trasporto
emotivo.
Lei ha bisogno di qualcuno che le insegni da un punto dì vista
teorico e pratico ogni cosa.
Ecco che le nostre 3 Valentine possono avere con i rispettivi
Ermenegildo, Romualdo e Giovannino un bellissimo rapporto che
però sarà di pupilla -Tutor
Si affideranno al loro Tutor per discorsi teorici, per la pratica
e per decidere insieme quali passi fare nel mondo S/M per incontrare
altre persone, per partecipare a feste, per fare altre esperienze ecc.
Esse avranno il dovere di chiedere ogni cosa inerente il mondo sm al
loro Tutor il quale dovrà decidere in funzione non del proprio
piacere di detenere una schiava, ma in funzione dell'interesse della
schiava di progredire su questa strada.
Il Tutor tratterà la pupilla nelle sedute pratiche e anche in
altri momenti come una schiava vera e propria, disponendo di lei, e
sottoponendola a severe punizioni perché non si è
comportata bene, perché ha commesso degli errori, oppure
per il puro piacere di sottoporla a castighi che la rafforzeranno
nel corpo e nella mente. Una persona esterna, vedendoli, può non
accorgersi che il rapporti sia Tutor-pupilla.
La pupilla ha anche il dovere della massima correttezza. Il fatto di
godere di una certa libertà non la deve indurre in errore (e se
errore è, sarà sanzionato pesantemente) facendo autonome
conoscenze con altre persone, proponendosi come schiava ad altri.
Questi passi saranno discussi e decisi da entrambi in funzione degli
interessi che prima ho detto.
La pupilla ha il dovere di fare tutti i sacrifici che il Tutor le
impone. Letture, autopunizioni, astinenza sessuale o il suo contrario
con ripetute masturbazioni, sedute disciplinari, relazioni
scritte su ciò che pensa, sente o fa.
In questo il Tutor non si discosta molto dalla figura del Master. Ma
egli non ha un dovere di costante presenza e continue attenzioni verso
la pupilla. Il rapporto è per sua natura più diluito,
meno frenetico e meno costante di quello Master – schiava.
Una schiava che si consegna nelle mani di un Master lo carica
inevitabilmente di una serie di responsabilità.
Se lui ha il potere in mano ha anche la responsabilità in
base al sacrosanto principio che responsabilità e potere
devono sempre essere strettamente correlati ( e non parlo del solo
mondo sm ...!)
Dunque il Master è uno che si dedica, che ha il tempo per farlo,
ed anche la necessaria disponibilità mentale.
Qualcuno potrà dire che queste considerazioni sono prive
di fondamento se non altro perché un vero Master è colui
che non deve chiedere mai e che tutto può dall’alto del suo
scranno.
Sì, certo, certo. ....!
In questi anni mi è capitato di vedere non pochi Master
che, superimpegnati con il lavoro, supersposati, lontani
geograficamente dalla schiava, abbiano tenuto quest'ultima un po' come
l'amante tappabuchi con cui scopare quando la moglie è incinta.
Il risultato è stato di perdere per strada queste volonterose
fanciulle che avrebbero voluto percorrere la strada sm, ma si sono
imbattute in un uomo che non aveva la possibilità di gestire in
pieno il rapporto Master-schiava. Egli ha tenuto finché ha
potuto in suo pugno la schiava, ma poi questa o ha trovato un vero
Master e quindi ha salutato per sempre il suo iniziale precettore
oppure - avendo capito comunque poco del mondo sm e non vedendo in esso
una prospettiva per lei - ha deciso di fidanzarsi con qualcuno che
pensa che la sigla SM sia le iniziali di salame e mortadella. Eccola
dunque diventare una comune vanilla non si sa quanto contenta o quanto
intimamente insoddisfatta.
Un bene prezioso si è dissolto nel nulla e né il suo
Padrone (indegno di questo nome) né altri ne godono.
Va detto per inciso e solo per completezza di casistica che rientrano
invece bene nella fattispecie classica Master-schiava quei rapporti fra
"irregolari" ove lui, sposato con moglie-che-non-sa-nulla, trova altra
donna single o sposata con marito-che-non-sa-nulla, né ha capito
che lei desidera certe sensazioni forti. I due si vedono di tanto in
tanto, spesso il lunedì mattina o in altri orari assurdi, e si
danno reciprocamente tempo ed attenzioni compatibilmente con la loro
situazione di "irregolari". La scarsa disponibilità di tempo
è reciproca e non ha nulla a che vedere con quella sopra
delineata.
Concludendo, dico che dobbiamo tenere presente l'esistenza della figura
di Tutor, bene distinta da quella di Master.
Il Tutor è un Master che sapendo di non poter dedicare alla
schiava tutte le attenzioni in termini di tempo ed affetto, di cui ella
necessita, fa la scelta di essere un Master
Pigmalione.
Le sue caratteristiche devono essere quelle di provare intenso piacere
nell'insegnare e di saper gestire il rapporto con flessibilità e
nel contempo fermezza.
Questo implica che Tutor possa essere solo chi conosce perfettamente
l'arte S/M (insegna solo chi sa) e chi si sente sicuro di sé
tanto da non temere confronti né che la pupilla abbia altre
esperienze con altre persone.
Ultimo dovere per la pupilla è quello di perpetua riconoscenza
al suo Tutor. Finché ella percorrerà la strada sm ha il
dovere di essere grata al suo Tutor e di mantenere
in essere il rapporto con lui anche se accasata con un Master, il quale
deve essere riconoscente al Tutor di avere allevato una pianticella di
cui lui ora gode appieno i frutti.
Difficile tutto questo?
Certo, come tutto quello che attiene al mondo sm.
Le strade dell'sm richiedono pazienza, applicazione, equilibrio, forza
d'animo, volontà sia ad essere sottomesse, sia ad essere Master
o... Tutor.
Fulvio Brumatti
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