Trailer SM Video
  Novità nel Sito
  Newsmeetings
  Reality
  Fantasy
     Femdom
     Submissive
     Bizzar
  Feet
  Spanking
  Visibility
  Letteratura
  Racconti d'Autore
  Drawings
  On Newspapers
  Fetish Links
  ClubStories
  Dvd sadomaso
 Mappa del sito
  Video Sadomaso
  SM Video

Vocabolario
Cerca


Vai


NewsMeeting
Jul-2010
L M M G V S D
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
»Home »Fantasy  »Bizzar 
ISPETTORE VENDITE, esperto in clisteri

Mi chiamo Lorena e da sei anni sono sposata con Paolo. Il mio è un matrimonio felice malgrado i primi cinque anni mi abbiano procurato poche soddisfazioni sessuali. Alta m. 1,60 pesavo 65 chili; in questa condizione non pensavo che un uomo potesse desiderarmi sessualmente. L’anno scorso mi sono iscritta ad una palestra e, dopo dieci mesi di duro lavoro, sono scesa di 10/12 chili rassodando anche la mia muscolatura.  Mio marito si complimentava continuamente con me per il mio nuovo aspetto, ma io continuavo a considerarmi grassa malgrado le mie misure cominciassero ad essere più regolari. Che ci volete fare, ho sempre avuto dei complessi di inferiorità; forse questo potrà spiegare il fatto che sto per raccontarvi e le sue conseguenze.
Un giorno mio marito mi informò che uno dei suoi ispettori di vendite stava venendo a casa nostra a cena poiché si trovava in città.
Dopo mangiato saremmo usciti tutti assieme.
Rimasi assai sorpresa quando mi chiese di indossare qualcosa di molto sexy.  Mi spiegò che il suo principale gradiva la presenza di una giovane signora vicino; se io gli fossi piaciuta questo avrebbe migliorato l'atmosfera dell'incontro e reso possibile un avanzamento lavorativo di mio marito. Dovetti comprarmi un abito nuovo. Ero molto imbarazzata ad indossarlo!
Aspettai che mio marito fosse andato a prendere il suo capo prima di metterlo.
L'abito terminava in alto con uno stretto colletto, ma, subito sotto, la scollatura era ampia. Purtroppo, nella fretta, l’avevo acquistato di una misura troppo grande: la già ampia scollatura era lì lì per mettere in mostra anche i miei capezzoli! Ma la cosa più imbarazzante era la schiena nuda.
La linea dell’abito era molto elegante,  ma, a causa delle sue ridotte dimensioni, obbligava ad indossare di sotto solo gli slip.
Avevo poco tempo: infilai calze e scarpe con i tacchi alti e fui pronta. 
Quando andai a ricevere sulla porta mio marito e il suo capo non saprei dire chi di loro due rimase più sorpreso nel vedermi. Ne fui giustamente lusingata anche se un po’ imbarazzata. Dopotutto era pur sempre la prima volta che incontravo Mr. Kane (si chiamava così).
Nel corso della cena mio marito cercò di impressionare favorevolmente Mr. Kane, a tal punto da non rendersi conto del modo in cui quell’uomo fissava con interesse il mio seno.
Dopo cena uscimmo. Andammo in un locale a ballare e bere qualcosa.
Fu allora che tutto cominciò.
Mio marito bevve molto per tutta la sera e ballò assai poco.
Quando si alzò per un nuovo drink, feci osservare a Mr. Kane che mi sembrava si stesse ubriacando. Con molta calma Kane allungò una mano e diede un colpetto al mio capezzolo con un dito; poi disse: «Si, lo so!»
Restai assai turbata da questa dichiarazione. Mi sentivo nelle mani di Kane e con Paolo ridotto uno straccio.
Mentre la serata proseguiva,  io trascorrevo sempre più tempo stretta nelle braccia di Mr. Kane a ballare e mio marito beveva.
Quando fu finita la canzone che stavamo ballando, Kane mi infilò un dito nell’orlo posteriore dell’abito: ritornando  al tavolo ero tutta un bollore in faccia. Mi resi conto che mio marito era completamente ubriaco e non aveva potuto accorgersi di niente di quello che era successo. Tornammo a ballare. Le luci vennero abbassate quasi completamente. Sembrava di essere al buio. Kane ne approfittò per inserire la sua mano sinistra tra i nostri corpi vicini.
Prima che me ne potessi rendere conto la infilò nella mia scollatura per strizzare il mio seno. La sua mano destra, sulla mia schiena, mi obbligava a restare vicina a lui, impossibilitata ad evitare il suo maneggio senza fare una scenata.
Stavo morendo di vergogna quando  sentii la sua mano destra che iniziava a scendere per la mia schiena  fermandosi  al mio sedere.
Ero completamente frastornata, forse anche per i diversi bicchierini sorbiti in precedenza, e non  in grado di protestare. Non protestai neanche quando la sua mano scomparve in fondo alla scollatura posteriore del mio abito. Mi sentivo una povera stupida a farmi palpare il culo da un sessantenne. Esplorò ogni centimetro del mio sedere che fu in grado di raggiungere. Finita anche questa canzone tornammo al tavolo.
Ognuno dei balli che facevo con Mr. Kane mi trascinava più in basso, mi portava a subire ciò che non avevo mai prima subito. Non sapevo che fare.
Fui grata a mio marito per il  suo stato di ubriachezza che gli impediva di notare le mie lacrime di vergogna.
Mr. Kane ci accompagnò  fino al suo Hotel dove avevamo lasciato la macchina.
Quando arrivammo ci invitò a salire per un ultimo bicchierino.
Paolo acconsentì allegramente alla proposta prima che potessi impedirglielo.
Appena saliti nella stanza andai in bagno, mentre i due uomini si riempivano i bicchieri e quando rientrai in sala vidi che mio marito era sdraiato sul divano. Non feci in tempo a raggiungerlo che già Mr. Kane mi aveva afferrato per il polso.
Uno strattone e mi ritrovai sulle sue ginocchia. Cominciai a gridare,  ma Kane mi spezzò l’urlo in gola ricordandomi che Paolo avrebbe potuto aprire gli occhi e vedermi in braccio al suo «capo».
Non riuscii a figurarmi quale avrebbe potuto essere la reazione di mio marito, comunque ne ebbi paura e questa paura mi fece sottomettere ai voleri di Kane.
In realtà per un po’ lottai silenziosamente, ma senza convinzione e senza ottenere risultati.
Lanciai una maledizione a Paolo che mi aveva detto di mettermi un vestito sexy.
Kane pose la sua mano sul mio seno. Strinse un capezzolo tra l’indice e il pollice, lo torse e me lo strizzò.
Ebbi paura....
La sua mano destra scivolò tra le mie cosce, con gran fatica mi fece spalancare le gambe. Abbassò allora le mie mutandine ed iniziò a giocare con il mio sesso. Nel frattempo seguitava a stuzzicare i miei capezzoli a suo piacimento. Mi sentivo completamente nelle sue mani, abbandonata e sottomessa al suo volere.
Nessuno mi aveva mai toccato a quel modo; perfino a Paolo avevo concesso raramente questi «eccessi», ritenendo che una donna non doveva venire meno alla sua dignità anche nel momento in cui si concede al suo legittimo compagno.
Ora mi sentivo infangata, sporca.
Il mio imbarazzo aumentò ulteriormente allorché mi accorsi che il lavorio che Kane prodigava alla mia fessura aveva finito per farmi bagnare.
Con una spinta improvvisa del braccio mi infilò in fondo due dita. Le mosse avanti e indietro. Stavo male.
Provavo piacere e umiliazione allo stesso tempo, ma non potevo ammettere che quello che stava avvenendo aveva il potere di sconvolgere i miei sensi e i miei pudori.
Non saprei dire per quanto tempo Kane proseguì a masturbarmi follemente. Mi sembravano ore. Man mano sentii in me un forte calore. Stavo per avere un orgasmo. Il mio sedere si muoveva al di fuori di ogni controllo. Gemevo e spasimavo dal piacere!
I miei muscoli sembravano vibrare oltre la mia volontà. Sgroppavo come una cavalla. Respiravo affannosamente ad occhi chiusi... improvvisamente levò fuori le sue dita... mi sentivo così eccitata che mi sarei attaccata a qualsiasi cosa in grado di fottermi.
E invece, l’unica cosa che fece Kane fu di mettermi un dito all’ingresso dello sfintere.
Nessuno mi aveva toccata mai in quel posto… dovetti mordermi le labbra quando iniziò a spingere per entrare.
Forzò le resistenze dei muscoli del mio forellino anale che cercavano di impedire l’ingresso del corpo estraneo.
Kane spinse di più il suo dito e poi sempre di più, sempre più in fondo finché non ebbi l’impressione che avesse raggiunto il mio stomaco.
Avevo paura, sentivo bruciarmi il sedere. Mr. Kane iniziò allora un gentile movimento di va e vieni con il suo dito.
Man mano che la mia paura se ne andava, il suo dito si muoveva sempre più svelto finché non assunse un ritmo sostenuto,  ma regolare.
Era la prima volta che assaporavo una sodomizzazione, anche se tramite dito.
Mi resi conto che non era più il suo dito a muoversi, ma il mio culo che si alzava e abbassava andando incontro alla sua mano.
Era la dimostrazione lampante di quanto gradissi quel trattamento.
Sentii nuovamente calore nelle mie viscere, gemetti e, proprio prima di raggiungere l’orgasmo, Kane levò nuovamente il suo dito dalla nuova fonte di piacere che mi aveva rivelato.
Lo supplicai di aiutarmi, di farmi godere, ero uno straccio per la tensione accumulata...
Allora Kane, dopo essersi assicurato che mio marito stesse ancora dormendo, mi condusse in bagno. Mi gettò a testa in giù e culo in aria passando ripetutamente le sue dita suadenti sulle mie cavità intime.
Poi mi fece inginocchiare.
I fremiti del mio sesso e del mio buchetto anale erano così intensi che non mi importava più di nulla, nè di essere scoperta da mio marito, nè di essere umiliata da questo sconosciuto.
Riconoscevo passivamente il potere che riusciva ad esercitare su di me e ne iniziavo a godere. Avevo abbassato la testa fino a terra quando sentii scorrere acqua dal rubinetto.
Pensai che fosse un accorgimento di Kane per impedire che qualcuno potesse sentire il rumore che avremmo potuto fare. Così almeno credetti finché non sentii separare con gentilezza, ma fermamente,  le mie natiche e  inserire un beccuccio di un clistere!
Lasciò entrare dentro di me acqua calda e saponosa con uno scroscio improvviso, mentre mi massaggiavo il sesso.
Ero così stupita che passai dallo sconvolgimento all’accettazione totale di quello che mi stava facendo in un batter d’occhio!
Poco dopo iniziai a sentirmi piena... così piena che credevo di rompermi la pancia (come la rana di quella famosa fiaba!). Ma ogni volta che il dolore diminuiva e mi ero abituata alla porzione di liquido che avevo in corpo, il rubinetto si riapriva e ricevevo nuovi caldi fiotti d’acqua calda nell’intestino.
Dopo che ebbi ricevuto tutta l’acqua che ero in grado di tenere,  Kane mi fece alzare.
Mentre mi tenevo la pancia rigonfia con le mani,  esaminò ogni parte del mio corpo da vicino.
Al termine della sua ispezione, quando ebbi il suo permesso di raggiungere la toilette, Mr. Kane volle guardarmi mentre evacuavo tutto ciò che ingombrava il mio intestino.
Cercai di impedirlo, ma non c’era tempo per stare a discutere. L’acqua e tutto il resto stava per uscire e io non potevo trattenere oltre. Mi sedetti sulla tazza. Ero tutta sudata e mi sentivo in una languida agonia mentre sentivo colare fuori dal mio corpo il fiume di acqua saponosa.
Mr Kane mi si pose di fronte e aperti i calzoni estrasse il suo membro già tutto eretto.Era proprio all’altezza del mio viso e senza che io potessi far nulla, avvicinatosi alla mia bocca, ve lo infilò.
Ero seduta sulla tazza del water dopo essere stata masturbata e sodomizzata, dopo aver subito un violento clistere  ed ora stavo avendo un orgasmo mentre facevo un pompino a questo uomo che avevo conosciuto solo da poche ore!!!.
L’orgasmo che provai fu il  più forte della mia vita!
Quando ebbi finito, mi sentii troppo debole anche per rialzarmi, così Mr. Kane mi stese a faccia in giù sul pavimento del bagno.
Prima che potessi riavermi si inginocchiò dietro di me.
Il suo pene scivolò su per il mio sfintere con facilità.
Mi sussurrò nell’orecchio: «Adoro i buchi del culo vergini!»
Ebbi il mio secondo orgasmo  di  quella notte,  prima  che egli mi facesse un secondo clistere…di sperma!
Kane mi fece rivestire senza lasciarmi usare la toilette. Mentre guidavo verso casa,  potevo sentire il suo sperma ancora nel buco del culo.
Quando misi a letto mio marito erano le quattro.
Ero molto scossa per quello che era successo e per il modo in cui io avevo reagito. Avevo scoperto un’altra me stessa, non senza spavento. E seguendo proprio questo nuovo istinto che la  notte appena trascorsa  aveva portato alla luce, scivolai silenziosamente fuori di casa e tornai all’Hotel, da Mr. Kane.
Quando aprì  la porta disse: «Speravo che saresti tornata. Ho una borsa piena di acqua saponosa pronta per te!»
Da allora io e mio marito abbiamo migliorato la nostra vita sessuale.
Ho capito di essere attraente e questa consapevolezza mi permette di provare ogni gioco sessuale traendone soddisfazione.
In particolare mi è rimasto un debole per il clistere, che ho chiesto a mio marito di praticarmi almeno una volta la settimana  e,  per l'erotismo anale... sono perfino uscita di casa  con mio marito indossando sotto i vestiti un delizioso dildo anale che mi sollazzava il culo! a allora non ho mai più visto Mr. Kane, anche se l’ho cercato.
La mia curiosità mi ha spinto ad andare a frugare nell’archivio di Paolo per conoscere l’indirizzo di Kane.
Ho scoperto che a quel nome non risultava nessun ispettore di vendita!!


ClubStories  Drawings  Dvd sadomaso  Fantasy  Feet  Fetish Links  Letteratura  Newsmeetings  Novità nel Sito  On Newspapers  Racconti d'Autore  Reality  SM Video  Spanking  Trailer SM Video  Video Sadomaso  Visibility