Trailer SM Video
  Novità nel Sito
  Newsmeetings
  Reality
  Fantasy
     Femdom
     Submissive
     Bizzar
  Feet
  Spanking
  Visibility
  Letteratura
  Racconti d'Autore
  Drawings
  On Newspapers
  Fetish Links
  ClubStories
  Dvd sadomaso
 Mappa del sito
  Video Sadomaso
  SM Video

Vocabolario
Cerca


Vai


NewsMeeting
Feb-2012
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
»Home »Fantasy  »Submissive 
GRUPPO DI MORALITA PUBBLICA II
Parte seconda

“Per questa volta verrai sculacciata e frustata come si conviene ad una svergognata come te. Sappi che la prossima volta non sarà così. Verrai portata nella sala delle Punizioni Corporali, spogliata, battuta con flagelli sottili e cosparsa di sale ed  aceto. Poi ancora battuta con canna di bambù ed infine punzecchiata in tutte le parti del corpo con le ortiche fresche”.
A sentire tutte queste mostruosità Giselle si profonde in mille promesse di non sbagliare mai ed invoca clemenza.
“Solo una adeguata punizione ti convincerà oggi che ti devi comportare bene non dando scandalo e mostrandoti moralmente a posto. Adesso spogliati completamente perchè il castigo ti attende”.
Sentendo che deve spogliarsi, Giselle protesta vivacemente dicendo che nessuno l’ha mai vista nuda, neppure il fidanzato. Giselle supplica di batterla sul vestito, ma il Penitenziere ride di queste suppliche.
“Se non lo fai tu sarò costretto a legarti e a strapparti i vestiti. Scegli, ma sappi che in questo caso la punizione sarà raddoppiata sia per durata che per intensità”.
Sentendo queste parole, Giselle lentamente si toglie ad uno ad uno gli indumenti e solo le dure parole del Penitenziere la inducono a sfilarsi le mutandine e a togliersi il reggiseno.
L’uomo, pur avvezzo a tante nudità, si ferma a contemplare con morbosa attenzione quel giovane corpo così ben fatto.
“Sarai sculacciata per quindici minuti. Puoi urlare quanto vuoi, ma non ti devi muovere perchè altrimenti ti lego e la pena sarà subito raddoppiata.  Da quindici a trenta minuti”.
Giselle si distende sulle ginocchia dell’uomo e SCIAF!, un primo schiaffo si abbatte sulle candide chiappe. Un secondo colpo arriva subito  sull’altra natica e facendo sforzo Giselle resiste nel non emettere nessun grido.
Giselle, capito che ormai non c’è  nulla da fare, si è riproposta di subire dignitosamente il suo doloroso castigo.
Un terzo... un quarto... un ventesimo SCIAF! risuonano nella stanza e per Giselle è sempre più difficile stare ferma e non urlare  per il dolore che sta diventando sempre più forte.
Ad un certo punto perde la cognizione del tempo e del numero dei colpi e la sua attenzione  è tutta sul bruciore infernale che le devasta il sedere.
“Brava, vedo che hai capito che devi subire in silenzio e compostamente” e così dicendo il Penitenziere aumenta la forza dei suoi colpi. La sua mano allenata non ne risente minimamente, ma il sedere di Giselle sì! Sommessamente alcuni gemiti escono dalla sua bocca e fino alla fine della sculacciata è tutto un lungo gemito che sottolinea la sofferenza  di Giselle.
“Brava, hai subito con rassegnazione la prima parte. Adesso sarai frustata con questa frusta dei castighi di primo grado. Non è dolorosa, ma se mostri di ribellarti, sarai subito legata e passerò ad una frusta di secondo livello dandoti il doppio dei colpi. Per il momento ho deciso che riceverai solo cinquanta colpi di frusta  sul sedere. Distenditi su quella panca...”
Giselle con prontezza si   distende sulla panca ed aspetta il primo colpo che non tarda ad arrivare mordendole il sedere già rosso fuoco per la sculacciata.
Un “Ahi” esce senza che lei possa trattenerlo.
“Se urli adesso chissà come urlerai alla fine”, la deride il Penitenziere.
Infatti la striscia di cuoio morde forte sulla carne di Giselle e lei pensa a come devono essere terribili le altre fruste.
Verso il trentesimo colpo Giselle urla a perdifiato. Infatti il Penitenziere si era tenuto basso con il numero di colpi (spesso arrivava anche a tre/quattrocento  distribuiti su sedere, schiena, cosce), ma imprimendo invece una notevole forza.
Giselle, con le lacrime agli occhi, urla ad ogni colpo che rumorosamente arriva a morderle la tenera e soda carne del suo giovane corpo.
Alla fine del supplizio, Giselle  è esausta, piangente e supplica di risparmiarle altri dolori. Ma il Penitenziere conosce bene questi meccanismi e non si scompone.
“Sarai contenta di ricevere la terza ed ultima parte del tuo meritatissimo castigo... Ci sono per te venti colpi di battipanni di vimini. Preparati perchè sappi che sono dolorosi e te li darò con il rigore necessario”.
Giselle si dispone a ricevere questi venti colpi e lei spera che tutto finisca presto, ma il dolore causato dal battipanni è ben superiore a quello che si  aspettava.
Un urlo disumano le  esce già al primo colpo che si abbatte con violenza su quelle natiche già così martoriate.
Giselle supplica di smettere, ma il Penitenziere la minaccia di aumentare il numero dei colpi se continua a parlare. Le concede solo di gemere o urlare. E così avviene per tutta la durata del castigo.
Il battipanni di vimini lascia ad ogni suo passaggio una traccia rossa su quella pelle  già rubiconda e violacea. La pelle sta per rompersi, ma il Penitenziere non vuole che compaia il sangue per questa prima penitenza. Non è previsto dal regolamento e lui si attiene scrupolosamente ad esso.
Gli ultimi colpi vanno sulle cosce dove la pelle è meno rovinata, ma il dolore è ugualmente insopportabile per Giselle che ormai è tutta un singulto.
“Ecco, è tutto finito, mia cara Giselle. Ora vediamo lo stato della tua pelle e potrai rivestirti perchè è sconveniente che una ragazza stia nuda davanti ad un uomo se non nel corso di una punizione corporale”.
Il Penitenziere zelantemente tocca la pelle della ragazza sculacciata e frustata e la esamina scrupolosamente facendo scorrere le sue dita sulle natiche intrufolandole nel solco anale che Giselle rinserra di colpo.
“Apri subito, rilassati, questa è un’ispezione che devo fare per redigere il rapporto che va al Penitenziere Capo e che lui inoltrerà al Consiglio Direttivo. In esso scriverò tutto sul tuo comportamento prima e durante  il castigo e   sugli effetti di esso”.
Giselle comprende che è meglio assecondare l’uomo, ma le risulta difficile lasciarsi toccare così da  quelle mani che esplorano senza ritegno il suo giovane corpo.
Il Penitenziere con decisione tocca il forellino anale facendo penetrare la prima falange del suo dito medio. Lo ritrae ed annusa: “Secondo te sei pulita?” commenta l’uomo mettendole il dito sotto il naso.
“Non so come la prenderà il Consiglio Direttivo che potrebbe anche rimandarti  qui per un supplemento di punizione, ma non sta a me decidere...”
Giselle è sempre più atterrita. Non vede l’ora di potersi alzare, rivestire e fuggire, ma sembra che l’uomo non abbia fretta e faccia di tutto per prolungare la sua umiliazione. Egli sposta la mano dal solco anale andando più in basso verso la peluria del sesso.
“Allarga le gambe senza fare storie perchè il battipanni è ancora qui e lo potrei riprendere in mano subito per un’altra trentina di colpi”.
La minaccia è terribile. Giselle allarga subito le cosce ed il Penitenziere con calma vaga alle soglie della fessura. Si sente un certo umidore, ma egli non ne è certo fino a che  il dito non penetra più decisamente nella fessura. Vi entra con facilità perchè gli umori sono abbondanti.
-“Possibile??!!!  Come mai sei così bagnata? Non posso credere!  Forse ti eccita il trovarti qui, nuda, in balia di un uomo che ti sta toccando e che ha appena finito di fustigarti? Non vedo  altra spiegazione! Questo è gravissimo e potrebbe essere  indice di una indole perversa, molto lasciva, pericolosamente lasciva. Temo per te, temo  che il Consiglio Direttivo possa definirti soggetto pericoloso e quindi bisognoso di continue cure e verifiche da parte nostra e mia in particolare. Io non posso dire nulla, non posso decidere nulla. Io devo solo fare un rapporto il più dettagliato e completo possibile. Altri decideranno...Altri in altra ed alta sede.”


ClubStories  Drawings  Dvd sadomaso  Fantasy  Feet  Fetish Links  Letteratura  Newsmeetings  Novità nel Sito  On Newspapers  Racconti d'Autore  Reality  SM Video  Spanking  Trailer SM Video  Video Sadomaso  Visibility