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CATETERISMO
Nei giochi clinical il cateterismo sarebbe d’obbligo. Ma uso il
condizionale perché l’introduzione di un catetere spaventa non
pochi e molti associano questo fatto a vicende del tutto mediche e per
questo poco piacevoli.
Con questa intervista fatta all’infermiera e Padrona Selene ho
cercato di far capire che i giochi erotici con il catetere ci possono
essere senza troppi problemi a condizione di trovarsi in
mani esperte ( mai affidarsi a chi non ha pratica e non ha nozioni
precise al riguardo ) e di riuscire a rilassarsi.
INTERVISTATORE: Ciao, Selene. Eccoci qui di fronte al registratore.
Come prima cosa vorrei conoscere il tuo titolo di studio...
SELENE: Sì, ciao a tutti. Sono Selene e sono infermiera
professionale.
I: Tu hai fatto o fai l'infermiera come lavoro?
S: Sì, certo...
I: Da quanto tempo?
S: Da vent'anni circa.
I: Bene... È un lavoro che ti piace?
S: Molto direi..
I: Se dovessi rifare la tua scelta di lavoro rifaresti questa?
S Sì, penso proprio di sì...
I: So che approfitti delle tue conoscenze professionali per
qualche gioco erotico. Intendo dire giochi clinical. È vero?
S: Sì, ogni tanto ci si trova con alcuni amici...
I: Che giochi si fanno in queste occasioni, con questi amici?
S: Visto il lavoro che svolgo, logicamente il discorso cade su questo
tipo di argomento, si gioca all'infermiera e all'ammalato...
I: Oggi volevo parlare con te in modo particolare del catetere.
S OK, cominciamo...
I: Tu ovviamente sei una persona che conosce sia la teoria che la
pratica...
S: Diciamo che come infermiera oltre alla tecnica si guarda molto
al come avvicinarsi alla persona...
I: Quindi, in vita tua quanti cateteri puoi aver messo?
S: Un centinaio circa...
I: E nel gioco erotico, parecchi?
S: Sì, sì parecchi...
I: Di solito parte da te la proposta del catetere o magari da qualche
amico che dice "Dai, vorrei provare qualcosa di nuovo e particolare..."
S: È capitata sia l'una che l'altra cosa. Conoscenti che mi
hanno detto "Sai, mi piacerebbe molto provare col catetere, ma cosa si
sente, cosa si prova?" Altre volte dicono "Facciamo qualcosa di
diverso, oltre alla solita visita, auscultare il cuore... voglio farmi
fare qualcos'altro". Sì, insomma anziché clistere, aghi,
pinzette ci si può divertire con un bel catetere.
I: II catetere è veramente difficile da mettere?
S: Beh... comunque ci vuole la tecnica giusta, primo perché se
non lo si fa in un certo modo si possono provocare delle lesione
nell'uretra, sanguinamenti, creare un terreno facile alle infezioni,
lesioni anche gravi alla vescica...
I: In che modo si può provocare una lesione all'uretra? Non
basta il catetere ben lubrificato?
S: Non è sufficiente... Il calibro deve essere adatto, in base
alla grandezza dell'uretra.
I: Come fai a stabilire il diametro dell'uretra?
S La prima cosa è chiedere se hanno già avuto esperienze
di cateterismo vescicale. Se non è così si può
usare un catetere piccolo, un 14 o 16, se invece hanno già
provato ci vuole un 18 o 20. Quindi quello è già un
rischio, cioè introdurre un catetere più grande del
dovuto. Un altro rischio è quando lo si è già
introdotto, prima di gonfiare il palloncino che lo ferma all'interno
della vescica...
I: Ma è obbligatorio gonfiare il palloncino?
S: Se si vuole prolungare l'esperienza sì, perché essendo
un corpo estraneo l'organismo tende a mandarlo fuori. Bisogna che una
persona lo tenga ben dentro, perché il fatto di entrare ed
uscire, anche se solo per pochi centimetri, è comunque un
portare dei germi all'interno... Per essere sicuri di essere in uretra
io ho un mio sistema: una volta introdotto vedo se fuoriesce dell'urina
prima di tutto. Se non fuoriesce premo l'addome e, se non basta,
introduco in modo sterile della soluzione fisiologica in maniera molto
lenta e aspetto che fuoriesca da solo. In genere basta quello. Anche se
c'è poca urina e se quella che esce non è mai molto
limpida, da lì si capisce che si è in vescica. Dopo di
che si gonfia il palloncino.
C'è un rischio molto grosso che può capitare anche ad un
esperto: è che il catetere si ripieghi all'interno dell'uretra,
quindi l'uomo è molto più a rischio, nel membro si
possono creare lacerazioni e sanguinamenti, a volte da dover portare la
persona in ospedale... Dunque ci sono sistemi diversi per fare questo
controllo. Dopodiché si gonfia il palloncino con della soluzione
fisiologica sterile e si può lasciare in loco per il tempo che
si desidera. Diciamo che la sensazione nuova è il fatto
dell'introduzione del catetere vescicale. Ci sono persone che, dal
punto di vista emotivo, lo trovano molto stimolante, eccitante,
perché è comunque una situazione molto diversa...
I: Nell'ambito della tua esperienza quante persone in percentuale
provano eccitazione con il catetere?
S: Come infermiera o come infermiera sadica amica di amici birichini?
I: Intendo come amica di amici birichini, ma mi interessa anche la
percentuale nel lavoro di infermiera.
S: Diciamo il 100%. Invece nei pazienti veri il 60/70%... È il
procedimento prima di arrivare all'introduzione, che eccita molto, il
fatto di vedere l'infermiera donna, la preparazione, lavare il membro
scoprendo bene il glande, versare il disinfettante, tutte queste
procedure, vuoi o non vuoi tutto questo porta ad un'eccitazione...
I: Le tue reazioni da infermiera professionale, non come amica, quali
sono? Indifferenza, commenti?
S: No, indifferenza no. Se si tratta di amici birichini ci scherzo su e
dico "Non mi rendi il compito facile" perché più il
membro è in erezione e più difficoltosa è
l'introduzione.
I: Perché se il membro è in erezione il catetere è
più difficile da inserire?
S Perché essendo in erezione c'è una compressione
dell'uretra per cui, essendo un passaggio più stretto, è
più difficoltoso riuscire a passare col catetere quindi lo si
usa molto piccolo oppure si prova piano piano con cautela. Io riesco a
metterlo lo stesso, però con molto riguardo e delicatezza
perché a volte si possono fare danni...
I: Quindi la tua reazione invece, come infermiera professionale, in
questi casi...
S: Prima facevo l'indifferente quando capitava un paziente con queste
reazioni. Se poi proprio queste persone non riescono, è
perché di solito sono imbarazzate quando vengono qui come
pazienti: a quel punto non c'è che l'acqua fredda, come rimedio.
Quindi calo totale di tutte le veemenze per cui si può
procedere....
I: Torniamo agli amici birichini. Ci sono quindi dei casi di
eiaculazione in corso di applicazione del catetere?
S: In corso, no. Dopo, quando si è tolto, sì. Prima no
perché c'è l'eccitazione di fare questa cosa e resistono.
Quando c'è il catetere non è possibile perché
tutti i passaggi sono ostruiti e poi, dopo, sì...
I: Quindi è una pratica che tu consigli?
S: Sì, se si vuole provare un'esperienza un po' diversa,
sì. Anche se si usano creme lubrificanti e leggermente
anestetiche perché il fastidio che si può avere è
un po' di bruciore. Comunque ho visto che la persona deve proprio
volerlo quel catetere vescicale ... perché se si dice "ma
proviamo tanto per provare" non è detto che poi si riesca a
introdurlo, anche se molto piccolo, perché ci sono delle
contrazioni...
I: Hai avuto dei casi in cui la persona mentre stavi introducendo ha
poi cambiato idea?
S: Si, mi è capitato un paio di volte, ma la percentuale
è piccolissima... Evidentemente non erano molto convinti quindi
era così per fare qualcosa dì diverso, ma non erano
partiti con lo spirito giusto secondo me... anche perché il
catetere che uso in questi casi è sempre quello da 14 o 12 e in
verità un catetere non provoca dolore, ma, caso mai, solo un po'
di fastidio.
I: II cateterismo tra uomo e donna è molto diversa?
S: Sì, per l'uomo bisogna avere molto più riguardo e
cautela, per la donna basta che faccia dei respiri lunghi e profondi...
possono esserci delle contrazioni, ma sono minime.
I: Come è meglio avere la vescica prima di farsi mettere il
catetere?
S: Se fatto con la vescica piena è ancora meglio perché
si ha anche il piacere di sentire man mano la vescica che si svuota. Io
uso anche delle pinze coker che metto sul tubo per aprire e chiudere e
quindi per lasciare defluire l'urina e poi arrestare l'uscita. In
questo modo si gioca con il piacere di svuotarsi che è sempre un
piacere piuttosto intenso.
I: Quindi in sostanza è una pratica che tu consigli agli amici
birichini...
S: Sì, se vogliono fare un'esperienza
davvero diversa...
I: Ma ne sei così certa?
S: Certissima anche perché l'ho provato su di me...
I: Bene, grazie Selene.
S: Prego...
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