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QUAL'E' LA VERITA'?
di Barbara
Ho appreso ad essere dominata da poco tempo. Non mi considero una brava
schiava perché ho ancora tutto da imparare, ma non è la
quantità di giusti comportamenti che è divertente.
Il divertimento nasce dal conflitto che si verifica all'interno della
persona.
Un padrone ama la sua schiava e nello stesso tempo le dimostra il suo
disprezzo.
Quale sarà la verità? Io vivo questo dramma tutte le
volte che giochiamo.
Ma perché lo chiamate “gioco”?
Questo non è mai un gioco. È il vero volto della vita e
dell'amore, sempre in bilico tra le stelle e la polvere.
Ecco perché io, donna nel pieno della carriera, donna bella e
brillante, donna dal carattere volitivo, donna che molti definiscono
mascolina nei modi, ho amato subito profondamente la mia nascente
schiavitù. Mai potrei essere assoggettata ad un uomo per un
rapporto occasionale, quale talvolta vedo succedere.
Se non c'è l'amore non possono scattare le molle che ho
delineato.
Il conflitto non è da meno nella schiava. Sono ridicola qui
legata con il culo in su a ricevere delle bacchettate che mi fanno
piangere dal dolore. Non è vero. Sono qui legata perché
l'ho voluto io e mi diverto a fare delle cose che altre non fanno. Qual
è la verità?
Non c'è una verità assoluta.
La verità è quella in cui sono capace di credere
fermamente. Se credo che prenderle non sia ridicolo. Se credo che
soffrire non è da malate. Se credo che devo scoprire se il mio
uomo - che è il mio uomo prima che il mio padrone - mi ama e non
mi disprezza. Se credo in tutto ciò, ciò è vero.
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