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TURPI PENSIERI
di Liliana
Mi sono bagnata nel vedere su questo sito le foto di quei vecchi
apparecchi per il clistere e nel leggere storie di erotismo bizzarro
nelle quali
identificarmi.
Io ho sempre detto che "io mai", però mi accorgo che se
ciò era quello che pensavo, oggi non è più vero.
Non vedo l'ora di trovare anch'io la persona giusta con cui fare sesso
sadomaso. Quello che mi intriga è essere violentata, per finta
s'intende, da un dottore e da una dottoressa che mi costringano a
spogliarmi completamente di fronte a loro nello studio e poi, mentre
lei mi tiene ferma per le spalle stando dietro al lettino su cui sono
distesa, il dottore inizia a toccarmi la pancia e poi scende verso la
figa che è spalancata perché sono su un lettino
ginecologico.
Io mi ribello e cerco di scappare, ma loro sono più forti di me.
La dottoressa mi da un ceffone e io piangente supplico di non farmi
male. Ma loro sono severi con me e mi legano sul lettino in modo che io
non possa scappare.
Il dottore davanti a me si infila un guanto di lattice e la dottoressa
lo bagna con un unguento. Si avvicina ed infila un dito spingendo fino
in fondo. Io ho un sussulto e grido di smettere e che non voglio essere
visitata da loro. Però le mie grida non servono a nulla
perché il dottore infila anche un secondo dito e spinge,
ruotando fino in fondo.
Anche un terzo dito e poi lentamente tutta la mano preme per entrare.
Io urlo di smettere che li denuncerò, ma loro per tutta risposta
si mettono a ridere e la dottoressa con una macchina fotografica scatta
delle foto dicendomi che se parlo le foto gireranno per tutta la
città e fra i miei amici. Ho tutta la mano del dottore che mi
fruga dentro la figa ruotando e andando lentamente avanti e indietro.
La dottoressa, che è al mio fianco mi tocca il clitoride che
è gonfio di piacere. Lei ride di questo e commenta oscenamente
la faccenda con il dottore. Vorrei morire dalla vergogna! ! ! Ma non
è finita. Sono costretta a tirare le gambe in alto e le mie
caviglie vengono imbrigliate e poi agganciate a due prolungamenti delle
staffe. Poggio solo la parte alta della schiena e le spalle al lettino.
Vedo che armeggiano con un clistere e mi dicono che devono farmi un
clistere molto lungo. Io supplico di non farmelo, dico che non voglio,
che faccio qualsiasi cosa, ma che mi risparmino il clistere. Loro
però insistono e dicono che ho il pancino gonfio e che devono
per forza farmi un lungo clistere con acqua calda e aggiunta di liquido
naturale fisiologico.
Io cerco in tutti i modo di scongiurarli a non farmi questo affronto,
ma vedo che i preparativi vanno avanti. Il dottore sta riempiendo il
recipiente e la dottoressa, vicino a me, ha ripreso a toccarmi il
clitoride che è sempre più gonfio. Lei si è aperta
il camice e vedo che sotto porta solo un minuscolo tanga e niente
reggiseno; con l'altra mano si sta accarezzando e stringendo i
capezzoli. Il dottore ha finito di preparare l'enteroclisma, ma
rammenta alla dottoressa che bisogna aggiungere ancora il liquido
naturale fisiologico e lei allora smettono di fare quello che stava
facendo e si scosta il leggero tessuto del tanga e, stando in piedi,
allarga le gambe sul recipiente tenuto in mano dal dottore.
Lascia sfuggire un primo fiotto di pipì seguito da un altro e
poi tutta una cascata di pipi finisce nel recipiente. Lei ha urinato
nel mio clistere. Le mie
rimostranze sono inutili e la cannula entra
agevolmente nel foro anale. La sento entrare e sento il liquido caldo
penetrare nel mio intestino. Avverto subito uno stimolo come se dovessi
andare di corsa al gabinetto e inizio a muovermi e a supplicare, ma lo
spettacolo di me nuda e legata a subire un clistere li sta eccitando.
La dottoressa ha ripreso a toccarmi il clitoride e vedo che il dottore
si sta aprendo i pantaloni. Estrae un pene già turgido, con la
cappella rossa. Il dottore viene verso la mia testa e mi ordina di
prenderlo in bocca. Io mi vergogno a morte. E' come un incubo e invece
mi trovo nuda, con una cannula infilata nell'ano che irrora acqua calda
e pipi della dottoressa, titillata da lei ed ora con a pochi centimetri
da mio viso il pene duro del dottore che vuole penetrare nella mia
bocca.
E' troppo e urlo di lasciarmi andare subito o li denuncio alla polizia,
ma le mie minacce non fanno effetto. Lei mi rammenta che mi ha fatto
delle foto molto esplicite e che nessuno mi crederà. Continuano
imperterriti e il dottore mi prende per i capelli ordinandomi di aprire
la bocca e prenderlo tutto. Non vorrei, ma sono costretta a farlo.
L'acqua nel mio pancino è tanta e sta per scapparmi. Non riesco
più a trattenere, anche perché sto per avere
un orgasmo fantastico. Il mio respiro è affannoso sotto la
spinta di stimoli diversi e contraddittori.
Sento che il pene del dottore è sul punto di venire. Infatti io
sto leccando come una vera troietta e lo ripago del piacere che le dita
della dottoressa mi stanno dando. Esplodo in un orgasmo violento e
nello stesso tempo la mia bocca è riempita di caldo liquido che
in parte scende in gola e in parte cola dalla bocca. Ma nello stesso
momento la mia capacità a trattenere il clistere ha un
contraccolpo e........................
Quali brutti pensieri mi fate venire???? Meritereste tutti un
trattamento come questo, per avere indotto una innocente fanciulla a
turpi e sconci pensieri.
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