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CANNULE
di Aldo

L’argomento “cannule irrigatorie” è uno dei punti fondamentali di discussione, assieme  ai tipi di liquidi e alle quantità, tra amanti della giuliva siringa.
Le cannule, oltre ad essere logicamente il "mezzo" per l’immissione di clisteri punitivi o purgativi possono altresì rappresentare un "fine", vista la discreta capacità penitenziale propria che, in certi casi, detti strumenti possono avere .
Osserviamo in fig. 1 alcuni esempi di cannule da enteroclisma abitualmente usate durante tale pratica, l’introduzione delle quali potrebbe essere non particolarmente dolorosa. Ci vuoi poco, però a farle divenire degli insospettabili strumenti di punizione ! Infatti: una cannula lunga e sottile entra che è un piacere in qualsiasi culo non ermetico, ma il piacere diventerà pena se la cannula usata proviene direttamente dal freezer o se è stata a lungo riscaldata sul termosifone o in una bacinella d’acqua calda!
La lentissima introduzione in culo sarà vera espiazione anche in presenza di una lunga cannula interamente cosparsa di unguenti rinfrescanti al mentolo e/o olio al peperoncino o - più semplicemente ancora - un buon sciroppo alla menta verde o bianca, anche leggermente alcolico.
La fastidiosa cannula irritante entrerà ed uscirà più volte dallo stretto pertugio di chi riceve il clistere, anche durante l’immissione del liquido, in modo da combinare con perizia il crescente disagio interno con un altrettanto crescente bruciore in zona anale. Lasciamo riposare per qualche tempo la nostra schiava da laboratorio - maschio o femmina che sia -  anche perché gli effetti di una cannula "rinfrescante" sopravvivono all’evacuazione del clistere e sperimentiamo quindi la cannula ad aspersione  (con restringimento nella parte terminale) che vediamo in fig. 2.  Quanto più in alto sarà collocato il contenitore, tanto l’insopportabilità del lavaggio sarà più marcata. Quanto più caldo (o freddo) sarà il liquido purgante che avremo preparato, tanto cattivo ed invadente sarà il clistere. L’acqua tiepidina, in questo caso, sarà dunque bandita!
Un clistere a getto largo può essere particolarmente indicato per punire una schiava che, contravvenendo alla consegna, abbia autonomamente provveduto a svuotare gli  intestini, prima di essere sottoposta a clistere punitivo. Ed i due litri, in questo caso, sono davvero ... il minimo indispensabile.
Vediamo in fig. 3 alcune cannule sodomizzanti. Gli oggetti sono intuibili, per cui non mi dilungo. Vorrei soltanto mettere in evidenza l’originale soluzione adottata per la cannula di mezzo: è uno strumento medico, ma l’aggiunta posticcia di quel silurone falloide sembra quasi finalizzata alla punizione del paziente mediante una sodomizzazione in piena regola  e neanche da un mini-dotato! Va da sé che in una sessione S/M tale cannulona può ben essere usata in modo egregio ed efficace...
Come si è visto sinora, le cannule abitualmente presentano un unico foro sulla punta, dal quale parte lo zampillo giulivo. Ma esistono pure cannule con diversi fori laterali (ad es. le cannule per lavaggi vaginali o la stessa pera con grossa canna vaginale) o con un taglio orizzontale sulla cima, dal quale il liquido esce a cascate. Con numerosi forellini laterali si presenta la cannula per rettoclismi o clistere "goccia a goccia".
L’apparecchio completo lo vediamo in fig. 4: al posto del rubinetto c’è un dispositivo a vite (sul tubo) che, opportunamente regolato, lascia scorrere una goccia di liquido alla volta. L’operazione è lenta ed esasperante (anche 50 minuti per un litro) e trova buone applicazioni in campo S/M. In una rettoclisi punitiva, la cannula con forellini spargerà per lungo tempo nel culo della schiava liquidi altamente stimolanti, che sarebbero difficili da assumere in tempi brevi: glicerina calda, olio di oliva, acqua satura di sapone e via dicendo ...
La punizione è perfida e cattivella perché il liquido entra sì una goccia alla volta, ma ... rimane nel pancino per un tempo inimmaginabile se riferito alla ritenzione di un clistere.
La schiava in questi casi (ovviamente) va legata perché un litro di olio non potrà esser "tutto" assorbito dall’intestino e, dopo un’ora o quasi, di trattamento lubrificante ... sfido chiunque a tenere la schiava ferma sul lettino con il solo aiuto delle mani! Provare per credere. (E procurarsi dei tappi anti-lamento per le orecchie!)
Torniamo ai clisteri continui per commentare gli oggetti in fig. 5.
Trattasi di tre diversi esemplari di cannule "a doppia corrente". Questo tipo di cannula viene usata collegandovi un tubo di immissione ed uno di evacuazione. Il lavaggio rettale avviene senza soluzione di continuità, visto che il tubo di evacuazione viene collegato sin dall’inizio del clistere e introdotto ovviamente mediante il tubo di immissione.
Possono in tal modo essere inseriti fino a 8-10 litri di acqua saponata (che verrà via via riespulsa e finirà in un catino), prima che il ristagno di parte del liquido nella pancia gonfia non sia tale da determinare una incontrollata apertura dell’ano, con conseguenze sconvenienti per tutti, per   la schiava in primis !
Un lavaggio interno di tale portata può essere una buona idea per chi ama offrire gli spettacoli più crudi, ma ricchi di pathos. La schiava nuda e  legata su uno sgabello (alla pecorina) nel centro della stanza, tutt’intorno uno stretto cerchio di spettatori curiosi ed esigenti, attenti nell’osservare da vicino ogni fase del lavaggio e valutare, osservando colore e tonalità e odore dell’acqua che esce, quando questo possa ritenersi terminato: ecco una performance altamente drammatica, teatrale direi, adatta ad una schiava timida, timorosa, vergognosa e titubante.
Quale miglior esercizio per tentare di... disinibirla?
Ma la cannula doppia può essere usata anche in altro modo, connettendo cioè entrambi i tubi e dei recipienti con liquidi diversi. Così, un tubo porterà acqua calda e l’altro acqua ghiacciata! Contemporaneamente, con miscelazione in culo, ovvero alternativamente, se uno dei due tubi verrà serrato tra le dita in modo da bloccare temporaneamente il relativo flusso ... Oppure: olio caldo e acqua con sapone, acqua fredda con sale e limonata calda, ogni combinazione può esser provata.
Povera schiava, eh?
Già, il doppio connettore può essere pure utilizzato per praticare clisteri di quantità superiore ai due litri: visto che contenitori con maggiore capienza sono una rarità, sarà molto pratico per il Padrone collegare simultaneamente alla cannula due enteroclismi contenenti un litro e mezzo di liquido purgante ciascuno, in modo che un clistere di tre litri possa entrare nel culo della schiava senza noiose interruzioni dovute al riempimento del contenitore. Sarà, per la meschina, una incessante purga prolungata, peraltro efficacissima! E dolorosa, of course.
In conclusione, sono del parere che la cannula a doppia corrente sia uno strumento utilissimo per il Padrone evoluto, e per la Padrona esigente, viste tutte le utilizzazioni che lo strumento può avere.
Vediamo in fig. 6 come, cinquant’anni fa, in un set per clisteri la cannula "doppia" faceva bella mostra di sé!
Tutto quanto finora descritto può esser più o meno reperito nelle farmacie più fornite o - al caso - nei negozi specializzati in articoli medicinali.
Chi si reca all’estero, può acquistare (sempre in farmacia) anche la cannula con il palloncino gonfiabile incorporato, che funge da efficace tappo anale interno, per le  persone più incontinenti!
Stranamente, questo interessante tipo di cannula o sonde, non mi risulta essere in vendita in  Italia…e mi domando il perché!  
Dulcis in fundo, vi illustro una cannula reperibile (forse) nei sex-shops più specializzati del Nord Europa.
Trattasi, come si vede in fig. 7,  di una indovinata combinazione di fallo sodomizzante e cannula irrigatoria.  In pratica uno strapon per Padrone raffinate.  Lo strumento terribile viene fissato in vita alla Padrona che - con movimenti decisi - può sodomizzare lo schiavo “durante” l’immissione del clistere, il cui getto caldo esce dalla punta  dello stesso fallo, collegato con un lungo tubo al recipiente-contenitore.
Una interminabile, calda eiaculazione in culo alla schiava (o allo schiavo): una prova davvero dura da superare!

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