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UN GIORNATA IN GIARDINO
Siamo Sante e Sabrina e vorremmo che
queste nostre foto fossero sotto gli occhi di tutti. Sono state fatte
durante una splendida giornata passata in compagnia di una coppia,
Mirko e Michaela e di un nostro comune amico.
Ci fa piacere che essa vengano pubblicate su questo portale sm cui
auguriamo grande successo.
Il luogo era la villa di amici, una strana casa situata in un posto
molto solitario nell’entroterra ligure. Per arrivarci abbiamo percorso
una lunga strada in salita, stretta e tortuosa senza incontrare anima
viva nonostante fosse estate. Alla casa si giungeva poi dopo altri 100
metri da farsi a piedi. Non semplice per noi che avevamo borse e
borsoni. Dovevamo starci forse una settimana?? Niente affatto, ma
provate ad immaginare voi cosa c’era dentro quelle pesanti borse!
Per chi è privo di immaginazione dico che c’erano vestiti in
pelle, vestiti in gomma, corde per il bondage e polsiere e cavigliere,
falli in gomma e tanti altri oggetti dell’immaginario fetish.
Tanto caldo e per questo appena arrivati eccoci già ai bordi di
una piccola piscina artigianale con una bella acqua fresca. Bello
immergersi e bello fare qualche gioco già lì con corde
fingendo di tirare a riva un povero naufrago. Dove legargli la corda se
non all’uccello?
Presa confidenza con il posto e anche tra di noi, è stato tutto
un susseguirsi i giochi fetish hanno giocato un ruolo importante.
Salvo eccezioni nessuno di noi è stato nudo, preferendo
alternare i vari vestiti di gomma o pvc dei nostri rispettivi
guardaroba.
Molti i trastulli anche con i falli di gomma, le fruste e stivali.
Ma il bondage con le corde ha fatto la parte del leone perché ci
siamo sbizzarriti ad utilizzare alberi, tronchi che sembravano
lì apposta per attendere qualcuno o qualcuna legata
strettamente. Intorno poi gli altri a toccare, umiliare, insinuare
dita, mettere qualche molletta sui capezzoli per poi andarsene via e
ritornare dopo un po’ per spostare e mettere la stessa molletta sulle
labbra della fica. Nel frattempo uno poteva immaginare tutto
quello che voleva. Per esempio di essere una prigioniera
torturata da una tribù selvaggia dedita a rituali crudeli.
Io e Sante ci siamo alternati in ruoli attivi e passivi come è
nostra abitudine, visto che nessuno dei due è solo dominante o
solo sottomesso. Ma anche Mirko e Michaela si sono alternati nei ruoli
creando così una grande ricchezza di gioco.
Ala sera, cena in una trattoria a valle commentando le belle sensazioni
provate.
Sabrina e Sante
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