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NOSTALGIA
Proseguendo la carrellata sui
clisteri dei tempi passati, l’immagine n. 1 rappresenta per così
dire un "classico". Trattasi - come si vede - di una sadica Governante
non giovanissima che opera, con malcelata soddisfazione, su una giovane
ragazza.
L'alibi della Governante è perfetto: lei fa solo ciò che
deve fare, per il bene della ragazza, senza alcunché di
personale. È evidente però che - spesso - così non
è!
Innumerevoli sono i racconti, fumetti e romanzetti che, prendendo
spunto da questo tipo di situazione, hanno poi sviluppato con
sceneggiature più o meno plausibili ed eccitanti tutta la
vicenda. Con alcune varianti: al posto della Governante ci può
essere una zia, la vicina di casa insospettabilmente "severa", una
inflessibile infermiera, ecc. ecc. ecc. Non dico che ogni qualvolta una
Governante o similia si appresti a somministrare un clistere lo faccia
con spirito dominante o si ecciti nel pensare all' umiliante sofferenza
della quale - di lì a poco - il/la paziente darà
abbondante ed esplicita dimostrazione. Diciamo però che ... le
probabilità ci sono ed io ho in merito una mia opinione
personale ... sia per quanto riguarda la parte attiva, sia per
quanto riguarda il soggetto passivo.
Che poi in poche altre situazioni il termine "passivo" appare
così indicato: che altro può infatti fare la/il ricevente
se non attendere pazientemente e passivamente, in posizione anch'essa
tipicamente passiva, la fine della offensiva e dolorosa
sodomizzazione liquida, in atteggiamento mogio e contrito, badando a
non peggiorare la situazione con inopportuni movimenti e potendosi al
caso permettere soltanto un nervoso mordicchiamento delle labbra?
Naturalmente nulla.
Questo disegno mi è tra l'altro particolarmente caro
perché da un'immagine quasi perfetta di certi episodi a suo
tempo narrati da una mia amica (purtroppo soltanto telefonica) , una
certa Nadia
Era lei che usava chiamarmi di tanto in tanto per raccontarmi le cose
più sfacciate che le venivano in mente, siano state queste
soltanto delle fantasie o delle esperienze realmente vissute. Lei si
eccitava molto a parlarne con me e riusciva a farlo con una grande
naturalezza appunto perché non ci eravamo mai conosciuti di
persona.
Ho avuto il piacere di ascoltare la sua voce fino a quando nuove e
più pressanti situazioni familiari (di lei) non resero troppo
difficoltoso il nostro rapporto telefonico.
Tra le altre cose, parlammo più volte di pratiche
infermieristiche con evidenti risvolti SM, come la "suppostina", il
termometro usato in tutt'altra parte che sotto l'ascella e,
naturalmente, il clistere.
Me ne raccontò di tutti i colori ed un episodio mi è
richiamato alla mente da questa figura 1
Nadia aveva frequentato per un certo periodo una donna con diversi anni
di più, seguace di Saffo, alla quale si era nel tempo
affezionata per una lunga serie di motivi.
Il loro era un rapporto di natura molto dolce, nel quale trasparivano
però talvolta alcuni spunti SM che cancellavano - almeno
momentaneamente - ogni accenno di languida tenerezza.
Il primo clistere cui Nadia dovette sottostare fu comunque
somministrato dichiaratamente "per gioco" con la rassicurante,
familiare peretta da mezzo litro color arancione . Le richieste si
fecero però successivamente via via più autorevoli, fino
a divenire "ordini" autoritari cui non poter rispondere di no, pena la
rottura del rapporto.
La descrizione fattami da Nadia della sua amante/Padrona non
giovanissima ricalca quasi alla perfezione l'immagine di cui alla Fig.
1. Non solo anche la posizione nella quale Nadia doveva abitualmente
ricevere il clistere era quella in piedi, con le mani appoggiate al
muro, come appunto nella Fig. 1!
Sono ormai trascorsi alcuni anni, ma ricordo con precisione diversi
particolari. Nadia mi disse di sopportare di buon grado tutti quei
clisteri da due litri (la cui quantità era ormai stabilmente di
2 litri) e di essersi spesso notevolmente eccitata, felice di aver
scoperto una sua forse insospettata propensione alla sottomissione
fisica e psicologica. Ciò che però le provocava
un'angoscia non trascurabile era il fatto di dover ormai regolarmente
ricevere i clisteri stando in piedi, anziché in una più
comoda posizione, ad esempio distesa sul letto. Essere un giocattolo
nelle mani della sua Padrona le piaceva, ma rischiare di "farsela
addosso" davanti a lei no: quello non lo avrebbe mai sopportato ...
"Capisco tutti i discorsi su umiliazione ed annientamento psicologico,
ma ciò che è troppo è troppo ..."
Beh, ognuno ha i suoi limiti ed è giusto che li faccia
rispettare, anche se in un rapporto SM bisognerebbe evitare di cadere
nell'eccesso opposto: non può essere lo schiavo a decidere
quando, quanto ed in che modo deve essere sottomesso e punito. È
evidente che in tal maniera viene inevitabilmente snaturato il rapporto
schiavo- Padrone, riducendosi il tutto ad una mera prestazione
"erotica", senza più quella particolare tensione dovuta
all'aspettativa, al dubbio di non sapere quanto severo/a sarà
oggi Chi domina, ecc. ecc. ecc.
Nelle immagini di cui alle Figg. 2, 3 e 4 si possono vedere alcune
varianti della situazione di Fig. 1 con, rispettivamente, una
corpulenta cameriera, una nurse e, probabilmente un "dottore di
famiglia". Nelle immagini successive l' affare si complica; chi subisce
il trattamento ha a che fare non con una, ma con più persone (da
Fig. 5 a Fig. 10).
È questo un fattore molto importante: siano i presenti soltanto
spettatori, siano essi fattivamente Dominanti, la presenza stessa di
più persone mentre si riceve un clistere cambia il tipo di
atmosfera e può scatenare pulsioni molto diverse da quelle
scaturenti da un "semplice" rapporto schiava-Padrone (o schiavo Padrona)
In Fig. 11 c'è un rapporto a due. ma il frustino da dressage
appoggiato sul letto lascia intuire una iniziale reticenza che è
stata - come si vede - ben presto superata ... In questa illustrazione
l'aspetto SM è più che palese.
Andiamo ancora indietro nel tempo e troviamo alcune curiosità.
Ed anche delle conferme di quanto il clistere fosse una pratica davvero
molto diffusa agli inizi del secolo, e naturalmente anche prima.
In Fig. 12 una caricatura francese del XIX Sec. raffigurante un ...
pudico clistere somministrato con il "clysoir". uno strumento che
ricorda molto gli irrigatori dei giorni nostri.
Da notare l'originale alloggiamento a muro dell'apparecchiatura,
nonché l'evidente soddisfazione della Governante nel riempire
d'acqua il grande contenitore!
In Fig. 13 un quadretto galante del XVIII Sec. intitolato "Il
rimedio".
Altre vignette ironiche francesi del 1900 in Fig. 14 e 15 raffiguranti
la chiara propensione dei medici dell'epoca ad usare la giuliva siringa
sulle giovani pazienti.
In Fig. 16 il frontespizio di una commedia italiana del XIX Sec. sulla
cui trama non mi sembra ci possano essere dubbi.
In Fig. 17 addirittura una cartolina postale (fine 800) con una giovane
e sottomessa cameriera che "serve" di buon grado la Signora anche in
tale particolare incombenza ... (disegno di J. Droit. con didascalia
sul retro: "Non si muova. Madame!'") ed in Fig. 18 una stampa dello
stesso periodo che si presta a varie interpretazioni: cosa fa la
giovane donna? Soffre di una cronica costipazione dalla quale vuoi
essere sollevata? Intende invece presentarsi convenientemente pulita ad
un imminente incontro galante? O, peggio (per lei), tutte e due le cose
assieme? E se fossimo di fronte ad un esibizionismo fotografico ante
litteram?
Non sottovalutiamo dunque le illustrazioni, che saranno sì
statiche, ma riescono a fermare così bene "il momento" da essere
(a volte) più suggestive delle immagini in movimento
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