Trailer SM Video
  Novità nel Sito
  Newsmeetings
  Reality
     Fotostorie
     Feste
     Tecniche
  Fantasy
  Feet
  Spanking
  Visibility
  Letteratura
  Racconti d'Autore
  Drawings
  On Newspapers
  Fetish Links
  ClubStories
  Dvd sadomaso
 Mappa del sito
  Video Sadomaso
  SM Video

Vocabolario
Cerca


Vai


NewsMeeting
Jul-2017
L M M G V S D
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
»Home »Reality  »Tecniche 
L’AUTOSOMMINISTRAZIONE

L’autosomministrazione del clistere ha presentato nel passato notevoli problemi di ordine tecnico. Risale infatti appena agli inizi di questo secolo l'invenzione del moderno "enteroclisma", i cui prototipi venivano costruiti con il contenitore in metallo, tubo in gomma "caucciù" e cannula in osso o - a volte - in legno.
Ma l'esigenza di autosomministrarsi il serviziale si era già fatta sentire molto prima ed i motivi possono essere stati i più diversi: dalla necessità di avere in casa un'attrezzatura utile per i casi più urgenti, all’opportunità di non dover ricorrere ogni volta all'ausilio del Medico o dello Speziale - costosi allora forse più degli odierni specialisti -, fino alla non trascurabile ipotesi che damine e damigelle, pudiche e ritrose, mal sopportassero l'intervento del Medico (maschio da sempre) preferendo invece una più discreta operazione solitaria, ugualmente dolorosa, ma con il vantaggio di non dover mostrare culo e dolore allo Speziale di turno, o di famiglia.
Teniamo presenti le ingombranti dimensioni dei siringoni in metallo del 17° secolo (non dimenticando che neanche la "peretta" era stata ancora inventata) ed apprezziamo dunque l’ ingegnosità con la quale vennero pensati almeno due originali espedienti: la siringa con cannula ricurva (fig. 1) e la "macchina per clisteri" (figg. 2-3-4-5), con lo stantuffo in posizione verticale!
Belli e funzionali, questi utensili potrebbero essere utili ancora oggi! (Il problema è semmai quello di trovarne qualche esemplare)
Specialmente le macchine per clisteri o clistere da tavolo ha avuto una buona diffusione, almeno fino all’avvento dei primi contenitori a caduta, da appendere al muro.
Tra i due sistemi c'è comunque una differenza sostanziale: qualunque tipo di
contenitore posto in alto lascia scorrere l'acqua in maniera meccanica e costante, per cui chi subisce il lavaggio deve soltanto rimanere immobile, o quasi, attendendo con pazienza la fine del supplizio dell’irrigazione. Ben diverso doveva essere invece l'atteggiamento di chi si sedeva su una macchina per clisteri: la giovane fanciulla o la vecchia cortigiana non poteva infatti limitarsi a quella sorta di mini-impalatura sul beccuccio di metallo che probabilmente non rappresentava di per sé nulla di spiacevole ... No, bisognava poi procedere alla spinta manuale sullo stantuffo e l'operazione presupponeva una certa fermezza e decisione, una volontà di "farsi il clistere" messa già a dura prova dopo i primi sconci gorgoglii dovuti all'acqua che velocemente e dolorosamente saliva nella pancia. Consideriamo poi il probabile uso di economico sapone a scaglie (soda), disciolto nell'acqua calda, e possiamo arrivare a ragionevole conclusione che l'intera operazione doveva risultare tutt'altro che piacevole e rilassante!
Non immagino una cosa facile infatti continuare a spingere con forza sullo stantuffo, per "pompare" ancora acqua in culo, quando il rimescolamento internamente in atto poteva essere già più che sufficiente per far piagnucolare di sconforto più di una donzella di stitiche abitudini.
Tutt'altra cosa, dunque, rispetto ai modesti clisterini che i viziati schiavetti di oggi subiscono "passivamente" sul letto, delegando all'enteroclisma appeso all'armadio ogni funzione di "dispenser" di acqua e/o di - poverini! - non irritante camomilla.
Oggi esiste comunque anche la peretta, che presenta la buona caratteristica di dover essere premuta con decisione, ricordando così (almeno un po') i più crudeli strumenti del passato.
C'è poi l'interessante alternativa ben raffigurata nelle altre foto. Mi sembra questo un valido moderno sistema di autosomministrazione! La borsa con beccuccio - piena di liquido caldo - si svuota repentinamente sotto il peso del corpo. Anche se il liquido contenuto solitamente non è molto, l'aspetto punitivo è garantito dalla estrema velocità di entrata del liquido stesso, impensabile da ottenere con autosomministrazione mediante peretta o enteroclisma.
Ogni tardivo ripensamento è qui inutile: chi vi siede sopra ha quasi immediatamente il culo pieno di acqua calda e può soltanto lanciare un urlo di dolore, seguito semmai da prolungati lamenti dovuti agli effetti degli ingredienti aggiunti, quali possono essere olio, sapone e glicerolo ... Fin qui gli aspetti puramente tecnici. Ve ne sono però anche di altro genere.
Ed infatti: perché una persona decide di autopraticarsi un clistere?
Tralasciando i motivi fisiologici, ed anzi pur in totale mancanza di questi, si direbbe che lo fa perché è masochista ed ama essere sottomesso. Ma sottomesso da chi?
Può uno schiavo o una schiava sottomettersi da solo/a? Io ho i miei fondati dubbi!
Si può indulgere in pratiche di automasochismo per puro allenamento, o per "provare" una punizione nuova, e tutto ciò va benissimo! Chi però vi si dedica - magari a tempo pieno - con l'illusione di auto-soddisfare così la propria voglia di sottomissione è, a mio avviso, del tutto fuori strada! Due sono gli errori, o meglio i vizi, cui si va incontro.
Uno è quello di non riuscire a sottomettersi per nulla in quanto, non appena il dolore diventa significativo può scattare una meccanismo di autoconservazione che fa sì che i soggetti meno decisi interrompano di colpo la punizione, che così ovviamente non sarà mai raggiunta (anche perché l'eventuale umiliazione o vergogna, che pure ci può essere, è del tutto relativa a causa della mancanza fisica di un'altra persona di cui concretamente e realmente aver pudore o soggezione).
L'altro errore colpisce i soggetti più determinati. Vi sono persone che, con invidiabile fermezza, si producono assiduamente in pratiche di automasochismo di ragguardevole intensità, non già per allenamento o per libera scelta, ma per dichiarata rinunzia ad ogni contatto esterno, vista l'obiettiva difficoltà di averne
uno.
Parlando di clisteri, c'è chi se ne autosomministra un paio da quattro litri per ottenere poi una buona eiaculazione finale, ma fa sempre, tutto, unicamente da solo! Sono d'accordo sulle difficoltà di trovare un partner (anche saltuario) adatto alle proprie esigenze e complementare nei desideri, riconosco che tale ricerca è faticosa e comporta inevitabilmente il rischio di qualche delusione e/o brutta figura, tuttavia ritengo che l'adagiarsi ad una vita S/M completamente ed unicamente solitaria significhi non riuscire a conoscere mai che cos'è il vero S/M.
S/M è il confronto tra due personalità, una Padronale e l'altra intrisa di sottomissione. È dolore e costrizione. Ma è anche il turbamento e l'imbarazzo di una umiliazione proporzionale e condizionata alla bellezza, all'età, alla altezzosa sdegnosità, alla noncuranza o persino alla completa indifferenza della Padrona (o del Padrone).
Tutte sfaccettature che - com'è ovvio - vanno inesorabilmente perdute nel caso in cui i soggetti schiavo e Padrone coincidano nella stessa persona. Inoltre, lo schiavo non è un fachiro indiano insensibile al dolore; egli invece deve essere costretto a sentire il dolore perché ciò è segno di dedizione verso la Padrona e vero autentico motivo di eccitazione fisica e mentale per entrambi.
Immagino che ci saranno diversi pareri contrari, ma sono convinto che persino l'incontro con una fredda "professionista" possa arricchire il bagaglio di esperienze di uno schiavo, almeno quanto un'ennesima prova di fin troppo rassicurante automasochismo solitario.
La Padrona è pigra, svogliata? Bene, allora tu schiavo hai doppiamente di che vergognarti! Hai infatti pagato la salata parcella soltanto per farti umiliare: tu stai soffrendo con il culo in alto e Lei, giovane e bella, ti guarda con disprezzo mentre per soldi ti riempie il culo di acqua calda. (Riflettendoci bene, riesco ad immaginare ben poche situazioni più mortificanti di questa!).
Autosomministrazione sì, dunque, ma non come esclusiva abitudine solitaria, bensì forma di allenamento, o anche esibizione per esigenti spettatori, perché S/M senza S non può esistere!          
Aldo

---------------------
Le foto di questo articolo sulla giuliva siringa  ritraggono - per gentile concessione del sig. Carletto, il maggior collezionista italiano di apparecchi per clisteri - alcuni vecchi strumenti per l'autosomministrazione del clistere.  Sono stati fotografati da Fulvio Brumatti
Alcuni si differenziano per la diversa curvatura nella parte finale che penetra nell'ano. L'apparecchio della foto 4 è più sofisticato e la persona si può sedervici sopra con molta tranquillità venendo "penetrata' per la misura strettamente necessaria. Quello della foto 2 è incastrato in apposita scanalatura di una panca adibita a questo scopo. Molto in uso in conventi, collegi e nelle case nobiliari che potevano permettersi uno strumento del genere.


Photo Gallery


ClubStories  Drawings  Dvd sadomaso  Fantasy  Feet  Fetish Links  Letteratura  Newsmeetings  Novità nel Sito  On Newspapers  Racconti d'Autore  Reality  SM Video  Spanking  Trailer SM Video  Video Sadomaso  Visibility