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CREDERE OBBEDIRE AMARE
Ho appreso ad essere dominata da poco tempo. Non mi considero una
brava schiava perché ho ancora tutto da imparare, ma non
è la quantità di giusti comportamenti che è
divertente.
Il divertimento nasce dal conflitto che si verifica all’interno della
persona.
Un padrone ama la sua schiava e le dimostra il suo
disprezzo. Quale sarà la verità? Io vivo questo
dramma tutte le volte che giochiamo.
Ma perché lo chiamate gioco? Questo non è mai un gioco.
E’ il vero volto della vita e dell’amore, sempre in bilico tra le
stelle e la polvere.
Ecco perché io, donna nel pieno della carriera, donna bella e
brillante, donna dal carattere volitivo, donna che molti definiscono
mascolina nei modi, ho amato subito profondamente la mia
nascente schiavitù. Mai potrei essere assoggettata ad un uomo
per un rapporto occasionale, quale talvolta vedo succedere. Se
non c’è l’amore non possono scattare le molle che ho delineato.
Il conflitto non è da meno nella schiava. Sono ridicola
qui legata con il culo in su a ricevere delle bacchettate che mi fanno
piangere dal dolore.
Non è vero.
Sono qui legata perché l’ho voluto io e mi diverto a fare delle
cose che altre non fanno.
Qual’ è la verità? Non c’è una verità
assoluta.
La verità è quella in cui sono capace di credere
fermamente.
Se credo che prenderle non sia ridicolo. Se credo che soffrire non
è da malate. Se credo che devo scoprire se il mio
uomo - che è il mio uomo prima che il mio padrone – mi ama e non
mi disprezza. Se credo in tutto ciò, ciò è vero.
Barbara
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