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I LOVE VITTORIA
Espresso 31 ottobre 2002. Articolo scritto da
Alessandro Cassin.
Con “vittoria” s’intende la Regina Vittoria. E’ una carrellata su
moda, cinema, mostre, musical, romanzi che sempre più in America
si stanno ispirando all’epoca vittoriana.
Qui sotto un pezzo della parte iniziale. Riportiamo anche quanto
compare in un box dell’articolo riferentesi alla moda sm
………..A cento anni
dalla scomparsa della regina Vittoria, gli Usa si guardano alle spalle
con una forte nostalgia per quell'era dell'innocenza e delle sicurezze,
ricatturabile forse solo attraverso l'evasione nel cinema, la
letteratura e l'eros. Così il fascino per i vittoriani diventa
un trend culturale dominante. E New York e l'America tutta,
impazziscono per il ricordo, sublimato, di quei tempi. Ha avuto un
sorprendente successo la mostra "Exposed" al Brooklyn Museum sui nudi
vittoriani. Stanno andando benissimo due film sull'epoca, "Possession"
di Neil LaBute e "Le Quattro Piume" di Shekhar Kapur. E stata un
trionfo un'opera lirica tratta da "Piccole Donne". Poi c'è la
prepotente ricomparsa di guèpière e giarrettiere nelle
collezioni dei più noti stilisti………..
……«Abbiamo molto da imparare dai vittoriani in rapporto alla
ricerca del piacere», sostiene Kevin Stayton curatore del
Brooklyn Museum: «Siamo bombardati dalla pornografia, ma abbiamo
dimenticato l'arte della seduzione. Così nei vittoriani
riscopriamo la capacità di evocare piaceri indicibili attraverso
l'uso di immagini, vestiario o superfici pittoriche».
Il revival vittoriano mette in crisi lo stereotipo che la vorrebbe
un'epoca pudica e repressiva. Come hanno spiegato Michel Foucault e
Peter Gay, i sudditi della regina avevano una sessualità
codificata, ma forse più libera della nostra. La società
statunitense subisce il fascino di un'epoca che appare improvvisamente
come un'oasi di ordine, libertà e piacere. ……..
Travestiti e usciamo
Romantici e sadomaso. Ecco i segreti dell'abito vittoriano. Raccontati
da una stilista-pioniere
Markus Huemer (Markus Huemer Unit) è uno stilista newyorkese
che da sempre ha incorporate elementi e idee del guardaroba
vittoriano. A lui, pioniere di una tendenza che ora sta spopolando
in America, abbiamo chiesto le ragioni di questo boom.
Perché proprio ora, nelle sfilate di questa stagione torna
prepotentemente lo stile vittoriano?
E’ un trend che è maturato nel tempo, iniziato alcuni anni fa da
Vivienne Westwood. Oggi quella vittoriana è un'influenza che
sentono in molti, anche se poi viene interpretata in vario modo.
Per esempio, Tom Ford la usa per esaltare la femminilità di
una donna glaciale, mentre Alexander McQueen, forse in quanto
inglese, ha un concetto molto più caldo e avventuroso».
A lei come stilista, cosa offre quell'epoca?
Rappresenta un dato fondamentale: I'equilibrio tra discipline
e struttura. Consente di combinare un elemento romantico
a un'estetica sado-maso. La sfida è quella di catturare
la leggerezza, il sogno, mantenendo la rigidità formale
dell'abito
d'epoca. Amo lavorare con elementi storici che usati
in un certo modo ci appaiono assolutamente moderni.
Perchè proprio adesso?
Qualche anno fa nessuno poteva immaginare quale sarebbe
stata la moda del nuovo millennio. Poi il millennio ci e arrivato
addosso e non sapendo esattamente cosa fare, in tanti sono
andati a pescare nel passato. Questo nella moda succede spesso.
Raramente si parte da un grado zero, più spesso si guarda
avanti, ma con I'occhio ben saldo sul passato. Inoltre lo stile
vittoriano
evoca un'atmosfera da fiaba e offre il conforto di un qualcosa che tutti
conosciamo
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