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I VIRTUOSI DEL VIZIO
Espresso 26 settembre 2002 . Articolo scritto
da Sabina Minardi.
Si parla di tutto un po’. Si inizia dal sadomaso per poi parlare di
prostituzione poi di droga poi di alcool, poi di gioco d’azzardo. Manca
la pedofilia e poi saremmo al completo.
Ottimo (!!!!) ed abbondante l’accostamento dell’sm con le altre
suddette realtà. L’articolo così inizia:
La modella, in tuta
nera e acrobatici stivali, è legata a un palo. Il "maestro" le
fa passare una corda di cotone tra le gambe e i polsi. E lei resta
così, un'ora o forse più, con le gambe piegate e
immobilizzate. Poi, a turno, qualcuno l'accarezza, mentre altre ragazze
seminude si sottomettono a intrecci di corde e fasce. Li chiamano
"munch'", che letteralmente sarebbero spuntini, aperitivi: gli incontri
che gli amanti del bondage organizzano periodicamente per mettere in
scena dimostrazioni hard e simulazioni di piaceri estremi. In Italia
c'è già un calendario fitto di appuntamenti (il prossimo,
il 28 settembre, organizzato dal Gruppo veneto Serenissima e dal Gruppo
piemontese Nodo Savoia); siti Internet di riferimento (come www.
bdsmrealm.net) e, soprattutto, un pubblico di appassionati che del
fetish sa tutto. E che passa con disinvoltura dal "metal bondage", dove
i metalli sono i protagonisti, al "karada", che utilizza strumenti di
seta; dal bondage detto "shingiu", che fa uso di corde bianche per
legare il seno, al "surakambo", con corde che tormentano l'inguine.
Perché non si fanno mancare nulla, gli italiani. Né
sesso, né droga, né alcol, né fumo. Vecchi vizi?
Attualissimi, e capaci di riproporsi in modi nuovi. Anche grazie a
quella Porno Generation appena identificata dal film "Ken Park", che,
assolutamente disincantata, del vizio sembra fare una virtù. Le
cifre non sono mai state tanto impressionanti. Solo stando alla
prostituzione, sono 9 milioni i frequentatori di ragazze a pagamento…..
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