|
|
|
FASCINOSE ANTICAGLIE
Innegabile fascino
delle cose antiche! Strumentazioni mediche ormai in disuso che evocano
l'erotismo soft di certi vellicanti romanzetti dei primi anni del
secolo, forse un po’ ingenui, ma certamente ricchi di spunti
conturbanti e fantasiosi. In questi scritti spesso
compariva la pratica della giuliva siringa che ebbe in Francia
una diffusione straordinaria e di cui parlo in altro articolo.
Qualche titolo di questa letteratura ? « L'Educatrice
Passionnée », « Le Ròle Actif
» (fig. 1), « Parisiennes
Flagellées » (fig. 2). Tutti pubblicati attorno al 1900 in
Francia, patria ideale di certa letteratura erotica confidenziale e
stuzzicante e , perché no, raffinata e cerebrale, a dispetto
degli immancabili detrattori che ebbero (of course!) a suo tempo a
bollarla come "spazzatura" o peggio...
Ecco ( fig 3 ) l’ enteroclisma con cannula, il classico, maestoso
enteroclisma in vetro e rame, tubo in caucciù, cannula in
plastica nera, come rappresentato in un libro medico ad uso familiare
pubblicato nel 1926 “La Medichessa in casa”, di J. Springer.
In fig. 4 variante in metallo (non molto igienica!) ed in fig. 5
addirittura un set portatile (antesignano degli odierni set. da
viaggio), dove la parte in gomma può essere contenuta nel
barattolo di latta.
Sovente queste attrezzature per mettere il clistere avevano una
capienza superiore agli usuali due litri. Un contenuto di almeno tre
litri era infatti, approssimativamente, quasi sempre assicurato.
Esistevano naturalmente anche le perette per clistere, non molto
diverse da quella che si è abituati a vedere oggi (fig. 6).
Diversi tipi di cannule in fig. 7 ed attrezzature per docce ascendenti
in fig. 8.
Facciamo un ulteriore passo indietro nel tempo e, con riferimento a
questo ultimo metodo di somministrazione del clistere,
troviamo l'interessante apparecchiatura rappresentata in fig. 9
ed in fig. 10. Trattasi, come si vede, di un originale sistema ideato
al fine di potersi praticare un clistere o lavativo senza l'ausilio
dell' infermiera o della governante (fig. 11).
Quante interessanti applicazioni potrebbe trovare oggi un'attrezzatura
di questo tipo! Valga per tutte l'incresciosa situazione di una
punizione di una schiava alla quale viene ordinato di pulirsi (e
punirsi) da sola, sotto lo sguardo attento e severo dei Padroni, che
possono così ben valutare il grado di dedizione e determinazione
raggiunto dalla sottomessa: "autopunirsi" è ovviamente molto
meno pratico e meno facile da delegare ad altri tale doveroso compito.
Andiamo ancora più indietro nel tempo ed osserviamo
l'affascinante armamentario frequentemente usato dagli "speziali" del
1700 (fig. 12). Quanti litografi e disegnatori si sono da sempre
ispirati all'opera dell’ “apoticario"! Vedersi. ad esempio, le fig. 13
e 14: sono stampe in cui la componente S M è
evidente*
Figure che suggeriscono una precisa volontà di sottomissione da
parte della paziente, conquistata sì dall'atmosfera di
voluttuosa complicità insita nella situazione, ma consapevole
altresì che la "punizione" ci sarà davvero nel senso che
dopo un breve piacere iniziale arriverà il disagio, e poi il
dolore, e poi la vergogna di dover implorare la perversa aguzzina
che evidentemente sa fare molto bene la sua parte...! Torniamo agli
inizi di questo secolo con le immagini delle fig. 15, 16
e 17.
|
Photo Gallery
|
|