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DIALOGO FRA AMICHE
Giovanna: Ciao sei in ritardo come sempre sai che stavo per andarmene,
ma almeno lascia il cellulare acceso, ti ho chiamata ma ce
l’hai spento. Almeno per saper se eri in arrivo
Erica: scusami ma ho avuto un casino di cose da fare questa mattina e
ho il cellulare scarico e per questo che era spento se no ti chiamavo
io per dirti che stavo arrivando
G: va bene va bene lasciamo perdere, che ne dici ci mettiamo li a
prendere un caffè, vedo che non c’è nessuno e cosi
possiamo parlare liberamente senza che nessuno ci senta. Ti ricordi
l’altra volta quel tipo che faceva l’indifferente ma tirava le orecchie
per sentire tutto quello che dicevamo?
E: certo che mi ricordo e mi ricordo anche che prima di andare via tu
ti sei messa ad aggiustarti le calze tirandoti su la gonna e lui era
più rosso di un peperone
G: ci mancherà uno oggi che ci ascolti
E: e si è proprio un vero peccato che non ci ascolti nessuno
G: perché hai qualcosa di speciale ? una delle tue solite
pazzie?
E: ma forse
G: dai non fare la stronza raccontami subito
E: e tu cosa mi dai in cambio se ti racconto tutto fresco fresco di
giornata anzi di nottata?
G: ti perdono di essere arrivata in ritardo
E: ohh allora se mi concedi il perdono per un cosi grave
peccato (ridendo) mi affretto a raccontarti tutto subito però
prima sediamoci e fammi bere qualcosa di fresco
perché ho una grande sete.
G: va bene se ci sediamo qui?
E: si per me va bene,
G: per me un cappuccino
E: io invece prendo un succo di pompelmo bello fresco, anzi ci metta
anche un po’ di ghiaccio, non molto però se no si annacqua.
G: allora?
E: uhh che impaziente! E se ti dicessi che ieri ho conosciuto un
tipo in treno, sai che ieri ero a Firenze e per ritornare a Roma
ho preso il solito treno delle 16 e mi sono messa a parlare con
un figo della madonna che era di fronte a me. Oltre che
essere figo anzi strafigo, da palestra tutti i giorni, è anche
simpatico. Abbiamo parlato di tutto come se ci conoscessimo da una vita
e quando siamo scesi in stazione mi dice se mangiamo una pizza insieme.
Io gli dico no per una pizza ma per una cena come si
comanda e cosi siamo andati li vicino a piazza
Navona alla Trattoria alla Pace, un casino di gente ma ho
mangiato come una lupetta perché ero a digiuno dalla mattina.
Insomma il tipo è sempre più intrigante, non ha la
ragazza ma non ne cerca una perché sta bene cosi. Allora
è il ragazzo ideale per farci solo sesso e
cosi l’ho invitato a casa mia a bere qualcosa, si dice cosi no? ,
quando non si ha molta confidenza con uno e lo si vuole
scopare?
G: non dirmi che ti sei portata a casa uno che hai appena
conosciuto in treno e che ci hai scopato
E: no hai ragione perché non è venuto lui ma sono andata
io da lui però abbiamo scopato eccome anzi qui viene il bello
G: ho sempre detto che sei un po’ matta anzi svitata del tutto
E: taci che se te lo presento chissà cosa succede
G: tu presentamelo e vedrai
E: ma non ci penso nemmeno e poi non penso che tu sapresti soddisfare
le sue voglie molto particolari, voglie sadomaso
G: cosaaaa!
E: tu fai solo silenzio perché non sai cosa ti perdi, ieri sera
ho scoperto un mondo tutto nuovo che non è assolutamente
male, basta saperci fare e non stare li troppo a farsi le pare se
è normale o non normale perché mi sono sempre
chiesta cosa è la normalità nel sesso. Tu pensi che
tua madre se sapesse quello che fai con Giorgio e con Luigi
direbbe che sei normale?? Innanzitutto lui ha una bellissima casa
e una camera da letto grande con un letto adatto per
fare pazzie da kamasutra. Li lui mi ha detto che gli
sarebbe piaciuto se l’avessi legato al letto e mi fossi
sbizzarrita a fargli quello che mi passava per la testa,
che lui si fidava ciecamente di me e che sapeva che non gli avrei fatto
del male ma solo un po’ e che un po’ di dominazione non gli
dispiaceva
G: a me sembra che sia un discorso da anormale
B. e dai con ste stronzate da bigotta, io non ci ho visto niente
di male, anzi era da un po‘ che ci pensavo che mi sarebbe piaciuto
legare Marco al letto e glielo avevo detto ma lui si era impaurito e
quando abbiamo fatto l’amore con lui legato, praticamente non gli
è venuto duro mentre io ero eccitata al massimo. Quindi
quando Riki, già non ti avevo detto che lui si
chiama Riki. Mi dice che vorrebbe fare questo con me
a me non è sembrato vero. Ho voluto capire cosa gli potevo fare
perché non volevo fargli male e lui mi ha confermato che era
l’idea di essere legato e di essere in mio potere che lo eccitava e non
le cose che gli potevo fare. Sai è stato bellissimo, ho avuto
una quantità di orgasmi senza che lui mi
penetrasse, ma solo strusciandomi su di lui, e poi è stato
bellissimo quando ho iniziato a masturbarlo con i piedi.
Divertentissimo, sublime sentire il suo cazzo sotto i miei piedi
e farlo eccitare al massimo. Lui ha goduto sui miei piedi e gli ho
fatto leccare tutto perfettamente e poi mi sono seduta sopra la sua
bocca e ho goduto io un’ultima volta. Abbiamo finito alle cinque
stamattina e per questo ho dormito fino a tardi e poi sono corsa
a casa a cambiarmi. Capito perché ero in
ritardo??
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