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SADO MASO, BONDAGE, ESIBIZIONISMO E SESSO SFRENATO
Sono Mike e invio
alcune foto nonché alcune considerazioni sul rapporto con
Anna che è in continua evoluzione. Abbiamo posto un freno alle
punizioni corporali inflitte ad Anna per la permanenza delle lesioni
sulla pelle. Continuiamo ad usare la frusta, ma preferiamo quella a
code corte e larghe, che pur essendo dolorosissime non lasciano tracce
evidenti per più giorni. L'uso di creme e di olii
prefustigazione riduce ancor più le lesioni. Da parte sua, Anna
ha ridotto la frequenza dei coiti extraconiugali. Oltre al rischio
malattie non indifferente, il livello di eccitazione che raggiunge
facendomi assistere ai suoi tradimenti ha ridotto di molto il godere
senza la mia presenza.
Si può dire che il sadismo ha superato la ninfomania. L'essere
molto conosciuti in città limita ovviamente i partners e le
occasioni per manifestare le nostre perversioni durante le vacanze o in
ogni caso ben lontani da casa. La nostra ultima gratificazione ci viene
dall'esibizionismo spinto.
Se in precedenza Anna usciva con gonne corte, tacchi alti e senza
mutandine, ora mostra la fica divaricando le gambe in treno o seduta in
un bar. Altra situazione eccitante è la guida della bici o dello
scooter con gonne corte e leggere con culo e fica in bella mostra.
Altre volte in autostrada rimane a petto nudo senza coprirsi al casello
o al distributore. Abbiamo avuto però problemi come l'essere
cacciati in malo modo da alcuni locali oppure subire le attenzioni di
maschi non graditi da Anna.
Lascio la parola ad Anna per raccontare un episodio dei tanti capitati.
Mike
Carissimi vi voglio raccontare un'esperienza accaduta qualche
tempo fa veramente esaltante. La situazione tra me e mio marito si era
finalmente stabilizzata così avevo smesso di lavorare per
dedicarmi completamente a soddisfare il mio bisogno di cazzo, di maschi
sempre nuovi e di esperienze sado maso sempre più gratificanti;
in cambio devo esibirmi in giro più provocante e nuda possibile
(che poi è anche mio piacere) cercando di eccitare mio marito
con le situazioni più umilianti possibili (e anche questo non mi
costa veramente nulla, visto le godute che poi mi faccio). Una sera in
cui io avevo più voglia del solito di qualcosa in particolare ho
predisposto con mio marito un piano: abbiamo giocato ad interpretare
due ruoli. Il mio era di una ricca signora annoiata in cerca di
emozioni forti e quello di Mike era del cameriere autista complice con
una buona esperienza di quanto faceva piacere alla sua padrona. Non gli
era però consentito di intervenire o di partecipare ai giochini
della signora. In questo modo io avrei potuto lasciarmi andare alla
porcaggine che quella sera mi eccitava tanto e lui si sarebbe goduto lo
spettacolo in prima visione. Mi sono preparata con cura per la serata
che si preannunciava straordinaria. Ho indossato un abito sottoveste in
seta nera, impalpabile, corto, aderente e scollatissimo. I capezzoli
spuntavano dal sottile tessuto essendo costantemente eretti per
l'eccitazione. Non portavo come al solito le mutandine, mi ero depilata
con cura la fica che faceva spesso bella mostra di sé. Calze
autoreggenti velatissime e sandali con tacco a spillo vertiginoso e poi
la pelliccia lunga.
Lui invece era vestito con un abito blu molto comune. Siamo andati in
un locale con la macchina grande e io sedevo dietro. Ero talmente
eccitata che già in auto mi ero dovuta masturbare. Sono entrata
da sola nel locale mentre lui mi attendeva in macchina. Ho subito
adocchiato due uomini sulla quarantina molto interessanti che appena mi
hanno visto hanno lanciato sguardi molto significativi ed eccitanti. Io
li ho corrisposti e quindi quasi subito mi hanno offerto da bere, da
fumare e mi hanno fatto ballare.
Già in quei momenti potevo apprezzare quanto li avevo eccitati
con la mia tenuta da puttana e non persi tempo infilandogli la lingua
in bocca e strofinandomi contro i loro cazzi duri. Poi li ho invitati a
casa mia offrendo un passaggio con la mia auto con autista. Lui,
l'autista, quando mi ha visto uscire con due uomini ha avuto
un'espressione di sorpresa, subito tramutata in umiltà e
devozione come avevamo concordato prima. Ci siamo accomodati dietro e i
miei due amanti hanno subito iniziato a toccarmi il seno, a strizzarmi
con forza i capezzoli e infilarmi le mani nella fica che grondava per
la voglia di quei due maschi.
Mike nel frattempo sbirciava dal retrovisore e non poteva fare nulla,
impegnato nella guida, se non soffrire in silenzio. Quando siamo
arrivati in casa lui è entrato nel ruolo del cameriere devoto.
Ci ha servito da bere e non ci ha disturbato durante il primo orgasmo
avvenuto a conclusione di una meravigliosa scopata con due cazzi
dentro, uno nella fica e uno nel culo. Dopo un breve relax per
recuperare le forze, curati dal devoto cameriere tuttofare i miei
occasionali stalloni mi hanno chiesto di farlo partecipare alle nostre
attività.
Ho naturalmente negato spiegando che per me era un servo e tale doveva
restare. Era chiaro però che lui era abituato a certe esperienze
della sua padrona e gli hanno chiesto di guidarli alle esperienze che
più mi piacevano. È stato così che ha svelato loro
l'esistenza di un baule segreto con dentro gli oggetti per piaceri
particolari. Gli ha spiegato come mi piace essere incatenata, coricata
su una panca apposita, con le gambe divaricate al massimo e flesse sul
corpo, come mi piaccia in questa posizione subire torture alla fica e
ai seni, alternando ciò a penetrazioni anali e vaginali con
enormi cazzi di gomma, di come mi piaccia subire la frusta sul corpo
nudo con un piccolo scudiscio a nove code larghe che procura un dolore
piacevolissimo creando un bruciore insostenibile per molto tempo senza
lasciare segni prolungati sulla pelle.
A loro non è parso vero, soprattutto ad uno di loro che forse
aveva già avuto delle esperienze sado-maso, e che si è
accanito su di me con lo scudiscio che non ha risparmiato neppure un
centimetro della mia schiena e del mio culo. Ma ha anche usato la
frusta sul seno facendomi urlare, mentre l’altro, con un fallo di
gomma nel culo ed un fallo di gomma nella fica, mi penetrava
selvaggiamente.
Mi hanno poi fatto la pipì addosso e anche la pipì in
bocca costringendomi a bere la pioggia dorata, mi hanno schizzato
lo sperma sul viso spalmandolo come una crema. Io ho raggiunto
l'orgasmo innumerevoli volte. In tutta questa situazione stupenda mio
marito non ha potuto nemmeno farsi una sega perché così
era nei patti, non ha impedito di fare nulla ai miei aguzzini, anzi li
ha istruiti per bene sulle cose più gradite alla sua signora,
poi quando all'alba se ne sono andati, si è preso cura di me, mi
ha medicato dove necessario, mi ha pulito con la lingua tutto il corpo,
ascelle, piedi e genitali compresi, rimettendo tutto in ordine, pronto
per una nuova ed eccitante esperienza.
Anna
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