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PRIMI PASSI- Una strana voglia di schiavitù
Mi fa piacere presentare a tutti voi la mia schiava.
Come tutte ha bisogno di tanto addestramento, attenzioni, cure
però ora inizia a darmi le prime grosse soddisfazioni.
Si tratta di una trentacinquenne colta, di origine francese,
ottima estrazione sociale, di cui nessuno potrebbe mai sospettare il
desiderio di sottomissione e la voglia di schiavitù.
Le foto sm allegate la mostrano durante alcune sedute di
dressage, nel fienile e nelle stalle della mia casa colonica. Di solito
quando viene a trovarmi, non le è consentito di entrare in casa
vestita: si spoglia in un piccolo locale esterno adiacente alla cucina.
In casa ho predisposto dei ganci in una trave della sala, di fronte al
camino, ai quali posso legarla e persino appenderla, per frustarla a
piacimento.
Cosa c’è di più bello che avere a disposizione una
schiava nuda, una schiava appesa e frustata!
Però il divertimento è più grande se la conduco
nel grande fienile o nelle stalle sottostanti. Il trasferimento avviene
ovviamente in totale nudità attraverso il cortile, con i polsi
legati dietro la schiena ed il guinzaglio al collo o, altre volte, con
pure gli occhi bendati, condotta tirandola per un capezzolo o per una
catenella che unisce due morsetti alle mammelle. Indubbiamente
è ormai molto bene allenata ed anche resistente
perchè sopporta con una certa disinvoltura i morsetti
dentati ai capezzoli ( quelli delle tende che bene si vedono nelle foto
) . Emette solo dei piacevolissimi mugolii.
Per frustarla, prediligo un gatto a nove code costituito da 9
lacci di cuoio lunghi circa 80 cm, oppure una striscia, sempre di
cuoio, alta circa 3 cm che si divide in tre lacinie. Con questi
strumenti posso frustarla con forza, su tutto il corpo, senza lasciare
segni a lunga persistenza (a sera non si vedono già più).
Quando la frusto su tutto il corpo, preferisco appenderla per il
collare, tirando la fune fino a farla restare in punta di piedi.
Naturalmente lei è anche un mio personale oggetto sessuale e la
uso come mi pare e mi piace. Raramente la scopo. L’adopero per lunghe
sedute di fellatio intervallate da sessioni di frusta.
L’alternanza di fellatio e frusta diventa un binomio fantastico. Nel
frattempo però le lascio le pinzette ai capezzoli che di tanto
in tanto tolgo e rimetto. Oppure la sodomizzo incurante dei suoi gemiti
e in questa posizione tengo in mano un corto frustino per batterla
sulle chiappe e sulla schiena.
Carole sta sempre più apprezzando il suo stato di
schiavitù. Le ho anticipato che tra non molto interverrà
anche un mio caro amico che lei dovrà servire come serve me.
Giuliano
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