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BARBARA E LE SUE AMICHE
Barbara, una
bella ragazza bionda, arriva sulla spiaggia tenendo al
guinzaglio lo schiavetto Alfio, che viene trascinato a quattro zampe
nella
sabbia.
All’ombrellone, Alfio incontra
un’altra Padrona, Teresa.
I piedi nervosi e bene
abbronzati, di Barbara, con le unghie smaltate
di un rosso molto scuro, sono inguainati in zoccoli con la tomaia
trasparente
ed il tacco a spillo. Teresa, invece, ha le unghie dei piedi di
un
bel rosso vivo: è a piedi nudi, ma sotto la sdraio si
intravvedono
i suoi sandali infradito.
Barbara: “Ciao, Teresa!
Saluta la mia amica, schiavetto!”
Alfio bacia immediatamente i piedi
a Teresa che, ridendo, ne solleva uno
e lo agita, facendo cadere un po’ di sabbia sulla testa dello schiavo.
Teresa: “Complimenti,
Barbara! Vedo che l’hai istruito a dovere”.
Barbara: “Ohh, questo è
niente... Coraggio, schiavetto, fai vedere
alla mia amica quanto sei bravo. Puliscile i piedi con la lingua. Non
ci
deve rimanere nemmeno un granellino di sabbia”.
Alfio esegue, ripulendo velocemente
a colpi di lingua i piedi che la Padrona
Teresa gli porge.
Barbara: “Adesso non vorrai che la
mia amica si risporchi i piedi sulla sabbia,
vero? Metti la faccia per terra, deficiente!”
Alfio esegue, appoggiando il volto
sulla sabbia. Teresa, soddisfatta, gli
appoggia i piedi in testa.
Barbara: “Come lo trovi come
poggiapiedi?”
Teresa: “Niente male, abbastanza
comodo”.
Barbara e Teresa conversano
amabilmente usando Alfio come poggiapiedi.
Barbara: “Penso che il nostro
schiavetto abbia mangiato abbastanza sabbia
per adesso...”
Teresa (sollevando i piedi):
“Sì, sono d’accordo”.
Alfio può finalmente levare
la testa dal suolo. È completamente
insabbiato.
Barbara (ridendo): “Ma guarda
come ti sei ridotto! Su, avanti, toglimi
gli zoccoli, cane”.
Alfio toglie gli zoccoli ai piedi
di Barbara con la bocca.
Barbara: “Mettiti in equilibrio
sulla schiena, schiavo. Bravo... ora cammina
a quattro zampe. Abbaia, cagnolino! Guai a te se li fai cadere,
leccapiedi!”
Tra le risate generali, Alfio passa
vicino a Teresa, che lo ferma con un
piede.
Teresa: “Prendi i miei sandali in
bocca, schiavetto. Ora faremo una passeggiata
e tu ci porterai le calzature”.
Barbara e Teresa si incamminano
seguite, a quattro zampe, dallo schiavetto.
Si fermano nei pressi della passerella di legno che conduce al bar del
bagno.
Barbara: “Ora abbiamo bisogno delle
nostre scarpe, schiavo”.
Alfio si schiaccia al suolo in modo
che Barbara possa infilare i piedi negli
zoccoli in equilibrio sulla schiena. Vedendo lo schiavo steso al suolo
come
un verme, Barbara non sa resistere alla tentazione e lo calpesta senza
pietà,
avvitandogli nella carne i tacchi a spillo.
Alfio tiene sempre in bocca i
sandali infradito di Teresa.
Barbara (in piedi sulla schiena di
Alfio): “Infila i sandali ai piedi
della mia amica, deficiente”.
Teresa scoppia a ridere e gli tende
i piedi. Alfio le infila i sandali con
la bocca, mentre Barbara continua a calpestarlo. Teresa, sempre
ridendo,
si pulisce le suole dei sandali strofinandoli sui capelli dello schiavo.
Barbara (prendendolo a
calci): “Voltati, pezza da piedi!”
Alfio si rigira sulla schiena e
Barbara gli sale sul petto, poi, con cattiveria,
si pulisce alternatamente la suola ed i lati degli zoccoli sulla faccia
dello
schiavo. Quindi, soddisfatta, scende lasciando Alfio dolorante al suolo.
Barbara (consegnando allo
schiavo il proprio cellulare): “Aspetta qui,
cretino!”
Il bar della spiaggia possiede una
terrazza solarium dove Barbara
e Teresa si mettono sedute ad un tavolino. Carlo, il
gestore
del bar, è già al corrente della situazione.
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