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MANU'
Manù e Heidrich, coppia affiatata nelle vita di tutti i
giorni
e nei giochi sm.
Per meglio capirli abbiamo provato a
fare
una piccola intervista a lei, la più loquace della coppia
essendo
Heidrich molto gentile, ma persona di poche parole.
Falco:
ciao Manù raccontaci in breve come hai iniziato la tua vita sm
Manù: io a 20 ho iniziato a fare la modella sia per foto di moda
che per qualche foto di nudo. Ho conosciuto un tale che era
appassionato della vita sm che io al tempo non sapevo neppure cosa
fosse. Voleva legarmi e poi fotografarmi. Ho trovato l’esperienza molto
positiva, perché sia mi pagava bene sia le foto mi eccitavano.
Non pensavo che essere legata e nuda fosse così
stimolante. Da queste semplici foto di bondage siamo passati a qualcosa
di più particolare. Voleva per es. riprendermi mentre facevo la
pipì nel bidet ola pipì all’aperto oppure
accovacciata sul tavolo della cucina o in altri posti bizzarri..
Poi mi ha chiesto se ero disponibile a farmi mettere degli anellini
alle grandi labbra. Io ho aderito. Anche questa è stata
un’esperienza positiva. Ho scoperto con quest’uomo un mondo
nuovo. Ho fatto veramente tante foto anche con altre persone e non
erano solo foto.. tu mi capisci.
Falco: Come hai conosciuto Heidrich?
Manù: L’agenzia mi ha proposto di fare da modella per un
pittore. Per me stava bene e il pittore era Heidrich. Per alcuni mesi
il rapporto è stato molto professionale, poi lui ha visto
l’album o meglio io glielo ho mostrato, con le foto sm e le foto
fetish molto particolari e a lui sono piaciute tantissimo.
Il nostro rapporto da quel giorno ha preso una piega diversa
perché lui mi ha visto con occhi diversi, come una donna
trasgressiva e che poteva soddisfare il suo bisogno di forte
trasgressione.
Io stessa mi sono sentita attratta da quest’uomo con alcuni anni
più di me e che era forte nella vita ma con un bisogno anche di
avere vicino una donna molto forte soprattutto nella vita sessuale.
Falco: così hai scoperto l’altro volto dell’sm cioè
quello della dominazione sull’uomo
Manù: non mi dispiace nessuno dei due lati. Ognuno ha i suoi
lati positivi e quello in cui sono sottomessa sviluppa molto il mio
esibizionismo che è un sentimento che ho fortissimo, altrimenti
non avrei fatto con quella passione la modella. Nella vita affettiva
con Heidrich trovo soddisfazione nel vedere come io sia la sua dea e
che da me si faccia fare tutto. Mi dà un grande senso di potere
e fiducia in me stessa perchè so che un uomo di prestigio come
Heidrich si fida ciecamente di me e si mette nelle mie mani.
Falco:
fai ancora foto?
Manù: no, non più, salvo casi eccezionali come questo ma
dove le foto hanno solo ripreso ciò che era un gioco tra me e
Heidrich.
Falco: quali sono i vostri giochi preferiti?
Manù: Noi pratichiamo molto perché questa è una
nostra esigenza di vita. Abbiamo una stanza molto grande nella nostra a
casa che è interamente adibita a gioco sm. Heidrich che è
molto bravo, ha costruito una serie di attrezzi unici che ci permettono
di spaziare nel gioco. C’è una gabbia di prigionia o
meglio una cella bassa che è ricavata, come si vede in qualche
foto, facendo come una cassa in una parte della stanza. C’è un
porticina d’accesso e poi una grata di sopra dove lui deve stare e
ricevere i miei bisogni. La sua cella è anche il mio cesso. In
quella cella Heidrich può starci qualche volta per ore o
addirittura per un giorno intero o per una notte. Quando devo fare i
miei bisogni vado lì e quello è il mio cesso. Anche
i giochi di shit rientrano nel nostro immaginario
Heidrich, ha costruito anche un sistema molto sofisticato e robusto per
essere sollevato da terra. Tutti i bracciali e polsiere e cavigliere
sono anch’esse costruite da lui e sono resistenti sicchè posso
sollevarlo da terra con un verricello senza alcuno sforzo.
C’è poi una specie di inginocchiatoio sul quale legarlo per
penetrazioni sia con oggetti sia con la mia mutandine con fallo.
Falco: hai qualche simpatia per il fetish?
Manù: Molta essendo io una esibizionista. Ho un guardaroba molto
fornito e sono io stessa capace, assieme a Heidrich, di realizzare dei
vestiti in pelle adatti ai nostri giochi. In casa nostra c’è una
piccola stanzina con una macchina da cucire adatta a cucire stoffe
grosse e pelle. La fantasia non ci manca.
Falco: partecipate a feste?
Manù: solo in passato, qui in Svizzera tedesca, abbiamo
frequentato delle feste, ma ora preferiamo giocare tra di noi oppure
con qualche amico o amica che conosciamo da tempo. Pochi, ma buoni e
con cui c’è molto affiatamento e sempre a casa nostra che si
presta molto bene a questi divertimenti.
Falco: avete amici in Italia?
Manù: uno solo che è poi uno dei nostri partner di gioco
più validi.
Falco: programmi per il futuro?
Manù: nessuno in particolare. Un‘idea che ci era frullata per la
testa era di comperare una bella casa di campagna isolata in Italia,
arredarla come un vecchio castello pieno di infernali macchine di
tortura e poi affittarla alle persone per i loro giochi. Ma abbiamo
capito che era solo un sogno e non è realizzabile in questo tipo
di società sostanzialmente bigotta e perbenista. Ce ne stiamo a
casa nostra che è megli.
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