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Traduzione Paul Stoves
Il libro "Confessions et récits" è un piacevole,
frizzante ed intrigante romanzo erotico, uscito dalla prolifica penna
di Rene-Michel Desergy (lo stesso autore di Trente Ans e di
Sevère Education, ).
Superfluo è informarvi che, anche questo splendido volume,
appartiene alla mitica ed ormai rarissima collezione delle Orties
Blanches e che lo stesso venne edito nella capitale francese nel mese
di marzo dell'anno 1930 per i tipi di J. Dardaillon. Il libro è
illustrato e corredato da sedici incisioni effettuate con tecnica
eliografica, monocromatiche in colore grigio ardesia, di gran pregio,
gusto e raffinatezza.
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traduzione Paul Stoves
Il romanzo appartiene alla collezione parigina delle “Des Orties
Blanches” diretta da Jean Fort.
“Paulette Trahie”, è il seguito di “Monsieur Paulette et ses
Epouses”, come espressamente dichiarato dall'autore, Jacques d'Icy
nella prefazione. L'opera, secondo l’indicazione sul frontespizio, era
strettamente riservata ai sottoscrittori.
L'autore che si celava dietro questo pseudonimo altro non era che
Louis Malteste; sì, proprio lui, uno dei maggiori illustratori
specializzati, assieme a Ch. Herouard, nella tematica della sculacciata.
Con “Paulette Trahie”, Malteste ci omaggia di dodici tavole
monocromatiche in bianco e nero, fuori testo, deliziosamente esplicite.
Il libro è costituito da 263 pagine suddivise in tre parti e un
epilogo; a queste si devono aggiungere quattordici lunghe e frizzanti
lettere scritte dai lettori all' editore. Ed ora qualche pagina
tradotta qua e là dalla seconda parte dell’originale francese.
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traduzione Paul Stoves
- “Com’è delizioso questo bel sederino che sto
per
castigare… e come trema già, prima ancora che io cominci a
sculacciarlo…
è tutto coperto dalla pelle d’oca, lo sai?”
Le sue dita s’insinuarono nella fessura, esplorandola in tutta la sua
lunghezza,
aprendo, spalancando, richiudendo e poi aprendo di nuovo fino a
smarrirsi
fra le mie cosce e sotto il ventre per poi risalire nuovamente alle
natiche
che questa volta Gwladys iniziò a correggere. La prima dozzina
di
sculacciate mi fece più paura che male… ma presto la cadenza
s’accelerò.......
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traduzione Paul Stoves
Trattasi di un testo francese ad opera di Sadie Blackeyes (sotto
questo pseudonimo femminile si cela in realtà Pierre Dumarchey,
conosciuto in letteratura anche con lo pseudonimo di Pierre Mac
Orlan). Il volume venne edito a Parigi dall' Imprimerie G. Deberque e
fa parte della ricercatissima Collection Des Orties Blanches.
Stupendamente illustrato dal maestro Louis Malteste questo libro
contiene numerose incisioni monocromatiche, sui toni del grigio,
raffinate ed eloquenti. Il romanzo vero e proprio si compone di
centonovantotto pagine, suddivise in due parti, per complessivi tredici
capitoli.
Seguono una raccolta di nove lettere concernenti la flagellazione di
signore e signorine (altre” quarantuno pagine) stuzzicanti,
eccitanti ed intriganti. Un libro rarissimo e ricercatissimo.
Qui tradotte alcune parti del V capitolo.
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traduzione Paul Stoves
Parte Prima
Domestiche, patronali, pedagogiche, coniugali, passionali ed amorose:
questi sono i numerosi sottotitoli che potremmo accreditare alle
sculacciate descritte nel libro che stiamo per esaminare: “Sous la
tutelle”.
Con queste parole Rene-Michel Desergy esordisce nella prefazione al suo
delizioso romanzo pubblicato da Jean Fort nel marzo del 1932 a Digione.
Il volume appartiene alla collezione "Des Orties Blanches" e fu
stampato a Digione da Darantière. Consta di 286 pagine suddivise
in tre parti; la prima a sua volta è ripartita in sette
capitoli. Alla fine del testo vero e proprio è aggiunta la
solita raccolta di sedici stimolanti lettere di apprezzamento.
Sedici sono anche le eliografie monocromatiche fuori testo, incise dal
maestro Jim Black, pseudonimo del belga Lafnet: illustrazioni libere,
eloquenti e deliziose, tutte sulle tematiche della sculacciata e del
clistere.
Dalla prima parte di questo piacevole romanzo, ecco alcuni passi
tradotti dal francese, che speriamo possa rendere il clima dei favolosi
anni Trenta.
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traduzione Paul Stoves
Caro signore,
sono rimasta molto toccata dal
trovare le mie ultime due lettere nel volume Edith préceptrice e
mi sono riproposta di rispondere al vostro invito, così
amabilmente formulato, di scrivervi nuovamente.
Nella parte intitolata Documentaria pubblicate un articolo sull'arte di
correggere i ragazzi. Sono rimasta estremamente interessata dalla
lettura di quell'articolo ed ecco che, ultimamente, recandomi ad un
consulto, ho avuto la fortuna di trovare nella sala d'attesa del mio
medico un numero di una rivista medica datata 18 marzo 1931 contenente
una lettera di proteste contro lo stesso contenuto della suddetta parte
dal titolo Documentaria. Il medico che scrive su quel giornale
scientifico riferisce di aver risposto al vostro articolo e si scaglia
contro le punizioni corporali ma, avendo ricevuto numerose lettere di
persone indignate che credono all'utilità di queste correzioni,
pubblica tre di queste missive, due delle quali sono, a mio giudizio,
altamente suggestive.
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traduzione Paul Stoves
Caro signore,
ho appena letto il
vostro libro Journée chaudes e non posso esimermi dal
felicitarmi sinceramente con voi. Sono un regolare lettore delle
pubblicazioni appartenenti alla collezione delle "Orties Blanches" e,
sono dell’avviso che l’ultimo romanzo ha veramente superato tutti i
precedenti; posso affermare che, al pari dei volumi di Sadie Blackeyes,
non ho mai letto niente di meglio. Oso dire che avete raggiunto la
classe di Jacques d’Icy soprattutto quando avete deciso di spingervi
oltre la tematica della sculacciata affrontando un tema analogo ma non
meno eccitante.
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traduzione Paul Stoves
Ancora molte sculacciate e fustigazioni nel romanzo “Le
Cinglant Argument” che costituisce la terza parte della serie “Aneddoti
Intimi sulla Flagellazione”
Questo testo venne edito quasi 100 anni fa’ ! e precisamente nel 1909 a
cura dell’Office Central de Librairie.
La prefazione è firmata da Pierre Guénolé.
Da questo testo riportiamo l’episodio intitolato “Double Boston”
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traduzione Paul Stoves
Si sentirono prima della grida, un gran vociferare, alcuni rumori di
sedie trascinate sul pavimento; dei passi precipitosi nel gran
corridoio, poi Jacqueline, singhiozzando, con le mutandine ai polpacci,
fece il suo ingresso nella cucina.
-“ La signorina è stata punita nuovamente?” - domandò
inquieta Margherita, la cuoca.
- “Sì! E questa volta in modo serio” - rispose Elisa, la
cameriera, che tallonava la ragazza. – “La signora è veramente
arrabbiata ed ha obbligato la signorina Jacqueline a pranzare in cucina
per otto giorni e, come se non bastasse, ha aggiunto che la farà
dormire per un mese con la servitù!
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....Il bancone si trasformò nel ceppo del supplizio.
Assieme, le sollevammo la gonna ed la sottogonna.
Il voluminoso culetto di Louise ci apparve imprigionato in un paio di
mutandine da ragazzina, talmente impudiche [non dimentichiamo che siamo
nel 1928. N.d.T.] e corte da lasciarle scoperte completamente le cosce.
Invece di difendersi, la nostra compagna rideva e sembrava divertirsi
pazzamente nonostante avesse perfettamente compreso quali fossero le
nostre intenzioni. Le piaceva!....
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