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Il primo sovrano che mostrò di apprezzare le virtù
della siringa fu con certezza quasi assoluta Luigi XI, Re di Francia,
allorquando nel 1480, cioè tre anni prima della sua morte, un
medico italiano, Angelo Calo, gli somministrò un clistere per
combattere un attacco di apoplessia che rischiava di soffocarlo.
L’italiano, probabilmente virtuoso igienista oltre che medico,
comandò in quell’occasione che si spalancassero le finestre,
tenute fino ad allora, secondo l’uso, ermeticamente chiuse,
fatto questo che, senza dubbio, gli accattivò la
riconoscenza di tutti i cortigiani.
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Amo il solletico. E’ la mia grande passione e mi è facile
trasmetterla alle mie amiche. Appena ho un po’ di confidenza con
un’amica e non succede nulla se la tocco un po’ ecco che le faccio il
solletico e mi diverto a vedere le sue reazioni. Ogni tanto, ma
per fortuna di rado, c’è quella che non soffre il solletico
e allora ci resto malissimo e la delusione appare sicuramente sul
mio volto.
Ma quasi tutte lo soffrono e basta saperlo fare. Io ovviamente son un
maestro. L’ ideale è agire sulla pelle nuda ed oggi con la moda
delle magliette corte che lasciano scoperti i fianchi è molto
facile.
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Sono un appassionato di clistere e questa mia passione ha origini
lontane e mi fa piacere raccontare gli inizi.
Vivevo a Milano e nel periodo estivo andavo al mare da una lontana
parente di mia madre. In casa c'era lei, il marito ed una figlia di 25
anni. La moglie e il marito erano sempre fuori per lavoro.
Restavamo io che avevo 18 anni e la ragazza. Era molto
carina, aveva delle belle tette e un bel culetto.....
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Le leccai timidamente le dita dei piedi in sandali aperti, ma ricevetti
subito un calcio sprezzante e cattivo. Vittoria mi spiegò
duramente che non ero lì per divertirmi, ma per servire LEI, e
perciò dovevo eseguire solo i suoi ordini e non prendere mai
l'iniziativa.
Quindi aprì le cosce e mi ordinò di leccarle la vagina e
succhiarle i peli del pube per asciugarli di ogni possibile residuo
d'orina.
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Il clistere erotico per me è una delle pratiche più
piacevoli che io possa immaginare. Ho 36 anni e da almeno
10 cerco in ogni occasione con le donne di tirare acqua al mio
mulino e alcune volte ci sono riuscito.
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Mi sono bagnata nel vedere su questo sito le foto di quei vecchi
apparecchi per il clistere e nel leggere storie bizzarre nelle quali
identificarmi.
Io ho sempre detto che "io mai", però mi accorgo che se
ciò era quello che pensavo, oggi non è più vero.
Non vedo l'ora di trovare anch'io la persona giusta con cui fare sesso
sadomaso. Quello che mi intriga è essere violentata, per finta
s'intende,
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“Entri, ora tocca a lei!"
La dottoressa era discretamente contrariata e ciò
appariva in modo evidente dal tono della sua voce.
"Si sieda, prego".
"Cosa succede, Signor Chiappetti? Questa è la terza volta che
viene da me in quindici giorni".
"Il fatto è, dottoressa, che non mi sento affatto bene. Direi
che soffro di indisposizione generale..." "Io l'ho già visitata
ben due volte è mi è sembrato tutto a posto!"
"Magari visitandomi una terza volta..."
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La dottoressa Lorenzi, mentre era in attesa che il Chiappetti finisse
di cagare, si rese conto di non aver proprio alcuna voglia di infilare
le sue dita, ancorché protette dal guanto di lattice, nel culo
del signor Chiappetti. Magari - pensò - questo ci gode!
Quando lui, un po' stranito e con le mutande abbassate alle ginocchia,
comparve alla porta dell'ambulatorio, la dottoressa lo gelò con
queste parole:
"Senta, Chiappetti, è colpa sua se ho dovuto farle qui un
clistere! Ora è proprio tardi ed io non posso fermarmi di
più.
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Non riuscivo più a trattenerla. Avevo percorso tutta la strada
da Lucca a Cortona senza concedermi una sosta ed ora la mia povera
vescica era sul punto di scoppiare. E non era il caso di presentarsi in
quelle condizioni di fronte alla mia datrice di lavoro Linda. Madam
Linda, per chi non la conoscesse.
Raggiunta Villa Marten lasciai l’auto al portiere, un ragazzo che
indossava una divisa rossa e nera con ancora le pieghe della stiratura,
e mi diressi lungo i chilometrici corridoi dell’antico maniero.
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Per espresso ordine del Direttore ciascuna alunna deve costantemente
prendere un 10 oppure un 9 cioè il massimo dei voti, per
soddisfare i! proprio insegnante. Se anche solo riceve un 8 fallendo
magari solo di poco il massimo del punteggio, dovrà ricevere una
sculacciala a mano nuda davanti a tutte le sue compagne di classe.
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