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Termini? No, concetti.
La pratica sm si diffonde in più ampi strati della popolazione.
I rapporti si moltiplicano. Ogni tanto qualche precisazione di concetto
e relativa terminologia s'impone.
La parola Padrone è sempre stata usata per intendere colui che
è la parte dominante maschile in relazione ad una parte
sottomessa.
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Qui ci dedicheremo ad una, il più possibile organica,
narrazione della storia, o meglio dello sviluppo di questa bizzarra
pratica terapeutica che, sin dai suoi esordi, ha rappresentato
un'originale commistione di dovere/volere e di dolore/piacere o - se
volete - di "sacro e profano", come dire serio e faceto. E non si
offenda chi, per i casi della vita, sia dovuto ricorrere a dolorose
terapie di irrigazione per seri motivi di salute e quindi con uno stato
d'animo ben poco incline a considerare il tutto come un'eccitante
esperienza erotica..
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Innegabile fascino delle cose antiche! Strumentazioni mediche ormai in
disuso che evocano l'erotismo soft di certi vellicanti romanzetti dei
primi anni del secolo, forse un po’ ingenui, ma certamente ricchi di
spunti conturbanti e fantasiosi.
Qualche titolo? « L'Educatrice Passionnée »,
« Le Ròle Actif » (fig. 1),
« Parisiennes Flagellées » (fig. 2). Tutti
pubblicati attorno al 1900 in Francia, patria ideale di certa
letteratura confidenziale e stuzzicante e , perché no, raffinata
e cerebrale, a dispetto degli immancabili detrattori che ebbero (of
course!) a suo tempo a bollarla come "spazzatura" o peggio...
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C'è innanzitutto da riflettere sul fatto che il clistere
indubbiamente non nasce come pratica punitiva (come invece, al
contrario, si può dire per sculacciate, frusta,
immobilizzazioni/bondage..), né come pratica erotica
(sodomizzazioni, introduzione di oggetti in ano o vagina). Il clistere
è prima di tutto una terapia medica, una cura ambulatoriale o
casalinga con evidenti scopi fisiologici. Può però
tramutarsi in qualcosa di molto diverso ed è appunto questa
particolare ambiguità che conferisce al clistere delle
caratteristiche a mio avviso del tutto speciali nell'ambito delle
pratiche S/M, ed erotiche in generale.
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L’autosomministrazione del clistere ha presentato nel passato notevoli
problemi di ordine tecnico. Risale infatti appena agli inizi di questo
secolo l'invenzione del moderno "enteroclisma", i cui prototipi
venivano costruiti con il contenitore in metallo, tubo in gomma
"caucciù" e cannula in osso o - a volte - in legno.
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Proseguendo la carrellata sui clisteri dei tempi passati, l’immagine n.
1 rappresenta per così dire un "classico". Trattasi - come si
vede - di una Governante non giovanissima che opera, con malcelata
soddisfazione, su una giovane ragazza.
L'alibi della Governante è perfetto: lei fa solo ciò che
deve fare, per il bene della ragazza, senza alcunché di
personale. È evidente però che - spesso - così non
è!
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L’argomento “cannule irrigatorie” è uno dei punti fondamentali
di discussione, assieme ai tipi di liquidi e alle
quantità, tra amanti del clistere.
Le cannule, oltre ad essere logicamente il "mezzo" per l’immissione di
clisteri punitivi o purgativi possono altresì rappresentare un
"fine", vista la discreta capacità penitenziale propria che, in
certi casi, detti strumenti possono avere.
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Schiavitù. Schiavitù amorosa. Schiavitù
amorosa che cosa sei?
È forse la ferma volontà di soggiacere totalmente alla
volontà del/della partner per manifestare il proprio amore e per
essere, nello stesso tempo, sicuri del suo amore per noi umili schiavi?
Probabilmente sì, ed in questa definizione si riconoscono tutti
quelli che provano un brivido di emozione nel pronunciare queste
magiche parole: «schiavitù amorosa».
Amore. Amore. Amore.
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Il Tutore è persona di grandissima e comprovata esperienza e che
abbina ad essa un profonda conoscenza tecnica e buone nozioni mediche
Il suo linguaggio è spesso volutamente aulico e talvolta
particolarmente crudo. Non è però difficile intuire la
sottile vena di ironia ed autoironia che accompagna le sue dotte
dissertazioni frutto non di letture, ma di pratica.
Chi l’ha conosciuto di persona sa inoltre quanto la sua severità
sia sempre molto correlata all’esperienza e reale natura di chi gli sta
di fronte, evitando ogni forzatura in nome di supposti canoni e regole
sm.
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Con il termine “verberazione” si intende la percussione mediante
sferze, termine generico che può indicare qualsiasi strumento
verberatorio. Sinonimo di verberazione è fustigazione, in genere
riservato tuttavia alla veberazione mediante sferze particolarmente
flessibili. La verberazione quindi è sempre strumentale, e non
comprende la sculacciata, termine che, in senso stretto, si riferisce
solo all’impiego della mano nuda (o guantata, ma comunque priva di
estensioni).
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